Organici 2010/2011: un ulteriore pesante taglio di posti

di redazione
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resoconto CISL – L’impossibilità per la scuola di sostenere un ulteriore pesante taglio di posti sia per il personale docente che per il personale ATA è stata ribadita con forza dalla CISL Scuola nel corso dell’informativa sugli organici del personale docente per il 2010/11, conclusasi nella mattinata di venerdì scorso, 9 aprile.

resoconto CISL – L’impossibilità per la scuola di sostenere un ulteriore pesante taglio di posti sia per il personale docente che per il personale ATA è stata ribadita con forza dalla CISL Scuola nel corso dell’informativa sugli organici del personale docente per il 2010/11, conclusasi nella mattinata di venerdì scorso, 9 aprile.

La decisione di procedere, anche quest’anno, ad un’operazione in due fasi, rinviando all’organico di fatto una parte dei 25.600 tagli (circa 3.600), anche se nell’immediato attenua l’impatto dell’intervento non risolve il problema di una contrazione di posti che risulta eccessiva, inaccettabile e insostenibile per tutti gli ordini di scuola, non solo per la secondaria di II grado.

La CISL Scuola ha già avuto modo di denunciare come l’intero processo di riordino del secondo ciclo stia subendo un vero e proprio “inquinamento da tagli”, che rischia di condizionare anche quanto di positivo era venuto da un qualificato lavoro istruttorio (su istituti tecnici e professionali) avviato già nella scorsa Legislatura.

Del tutto inaccettabile, e la CISL Scuola l’ha ribadito nel corso degli incontri, la riduzione dei "quadri orari" nelle classi successive alla prima degli istituti tecnici e dei professionali, che contravviene ai più elementari principi di doverosa gradualità nel passaggio al nuovo ordinamento, stravolgendo i percorsi di studio già in atto.

Nel frattempo, sul primo ciclo i nuovi tagli renderanno ancor più difficile soddisfare la domanda di "tempo scuola" espressa dalle famiglie, se non a prezzo di maggiori difficoltà organizzative e a scapito della qualità.

Un segno eloquente dei guasti che produce il prevalere di logiche mirate unicamente al contenimento dei costi è dato dalle modalità più che discutibili con cui ci si avvia nella scuola primaria a formare i docenti di inglese che dovranno colmare i vuoti lasciati dalla pesante riduzione dei posti di specialista. Anche questa è un’operazione che si sarebbe dovuto condurre con altri tempi e ben altre modalità.

La revisione del piano dei tagli, nella sua entità e nella sua scansione temporale, resta l’obiettivo di una vertenza che la CISL Scuola considera tuttora aperta, come esplicitamente dichiarato nel corso dell’informativa.

Nel merito dei documenti sottoposti all’attenzione delle Organizzazioni Sindacali, l’Amministrazione ha presentato una bozza di Circolare Ministeriale che, salvo per quanto riguarda la secondaria di II grado, riprende in larga parte quella dello scorso anno.

La CISL Scuola ha evidenziato diverse criticità, richiamando in particolare la necessità che sia garantita nella scuola primaria un’articolazione di "moduli orario" rispettosa delle attese delle famiglie e dell’autonomia organizzativa e didattica delle scuole, evitando improprie forzature su particolari tipologie (vedi "maestro unico") su cui peraltro si è registrato un interesse fortemente minoritario da parte dell’utenza.

La CISL Scuola ha chiesto che l’eventuale formazione – nella scuola secondaria – di cattedre con più di 18 ore sia indicata come eventualità del tutto residuale, consentendo invece la costituzione di cattedre ad orario inferiore per contenere il fenomeno della soprannumerarietà e liberare risorse per interventi di arricchimento dell’offerta formativa.

Con riferimento alla delicata questione delle riduzioni orarie nelle classi seconde terze e quarte abbiamo chiesto che si adottino soluzioni tali da evitare l’innesco di pericolose tensioni e conflittualità nelle singole istituzioni scolastiche.

Sui posti di sostegno – preso atto che l’Amministrazione intende dare piena applicazione ai contenuti del recente pronunciamento della Corte Costituzionale – la CISL Scuola ha chiesto che la gestione del fabbisogno di tale tipologia di posti continui ad avvenire senza alcuna interferenza con le operazioni riguardanti i posti comuni. Come già anticipato è comunque confermato il completamento del consolidamento dei posti in organico di diritto previsto dalla finanziaria 2007, con un incremento di 4.885 unità, per complessivi 63.348 posti.

Oltre alla bozza di circolare, l’Amministrazione ha reso noto un prospetto riguardante la suddivisione dei tagli nelle diverse regioni e nelle diverse tipologie di scuola. Il prospetto generale individua la ripartizione delle due quote con cui la riduzione dei posti dovrà essere operata (22.000 sull’organico "di diritto", 3.600 su quello "di fatto"), mentre viene lasciata alle deliberazioni degli Uffici Scolastici Regionali l’articolazione di tale modalità operativa tra i diversi ordini.

Nelle tabelle per ordine di scuola è fissato, per ciascuna regione, l’ammontare complessivo dei posti da ridurre, ma è lasciata alle determinazioni dell’USR l’eventuale compensazione fra un ordine di scuola e l’altro nell’individuazione della quota da portare in riduzione in organico di fatto.

Legati direttamente alle innovazioni introdotte nel II ciclo sono gli altri tre documenti posti all’esame delle Organizzazioni Sindacali, ovvero le bozze di decreto interministeriale (uno per gli istituti tecnici e uno per gli istituti professionali), con i quali sono indicate puntualmente, per ciascuna classe dei diversi indirizzi di ordinamento e sperimentali, le ore da portare in riduzione sulle diverse classi di concorso per raggiungere l’obiettivo di un più contenuto orario curricolare nelle seconde e terze classi degli istituti professionali e nelle seconde, terze e quarte classi degli istituti tecnici. Trattandosi di materia complessa e molto dettagliata, sono in corso le verifiche di eventuali incongruenze prima della definitiva stesura: i decreti rappresentano lo strumento che consente di evitare che la scelta delle riduzioni di orario sia rimessa alle singole scuole, con i conseguenti prevedibili elementi di tensione e conflitto che ciò inevitabilmente comporterebbe.

Resta ovviamente il profondo dissenso della CISL Scuola per un intervento che stravolge i "quadri orario" dei percorsi in atto.

Per quanto riguarda, invece, il prospetto di confluenza delle discipline rispetto alle attuali classi di concorso nelle classi prime interessate al nuovo ordinamento, per gli insegnamenti atipici (attribuibili cioè a diverse classi di concorso), si richiama la precisazione che la CISL Scuola ha voluto fosse riportata nella circolare, per affermare che in caso di concorrenza sullo stesso posto di titolari di diversa classe di concorso si procederà nell’ordine derivante dall’intreccio fra le diverse graduatorie presenti nell’istituto.

L’Amministrazione, recependo in tal senso le richieste di parte sindacale, si è detta disponibile a proseguire il confronto, ultimata l’informativa sugli organici ed emanato il relativo decreto interministeriale, attivando un "tavolo permanente" per un monitoraggio costante delle operazioni, collegato anche all’eventuale integrazione del contratto sulla mobilità previsto all’art. 1, comma 3, del CCNI.

In tale sede, pertanto, la CISL Scuola darà continuità ad un’azione che non si limiterà alla mera acquisizione di conoscenze e informazioni, ma punterà ad incalzare il MIUR sull’esigenza – ineludibile – di una riconsiderazione della "manovra" sugli organici e del pieno rispetto degli impegni che il Ministro, in diverse occasioni, ha annunciato per una consistente quota di assunzioni a tempo indeterminato sia di personale docente che di personale ATA.

La CISL Scuola valuterà – in relazione all’andamento del confronto – la necessità del ricorso ad eventuali iniziative di mobilitazione della categoria.

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