Ore di inglese insufficienti a scuola, studenti in difficoltà per Università e lavoro

di redazione

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Nei giorni scorsi, vi avevamo informato sul Salone dello Studente, la manifestazione itinerante, organizzata da Class Editori, dedicata all’orientamento post-scolastico.

Il Salone dello Studente torna a Firenze: il rapporto scuola-lavoro, la psicologia dell¹orientamento e i lavori del futuro i temi principali

Detta manifestazione è in corso di svolgimento (7 e 8 febbraio) a Firenze alla Stazione Leopolda, dove si era svolta già lo scorso anno scolastico, coinvolgendo circa 20 mila ragazzi delle classi quarte e quinte superiori e di circa 400 insegnanti.

Nella giornata di ieri sono stati coinvolti circa 12.000 studenti.

Uno dei dati, che ha colpito maggiormente, come apprendiamo da La Nazione – Firenze, riguarda i livelli d’apprendimento conseguiti dagli studenti in Inglese, misurato con un test al PC.

Numerosi i ragazzi, che si sono messi alla prova per verificare le loro competenze linguistiche, ma i risultati non sono stati dei migliori, dimostrando che l’inglese insegnato a scuola non dà quelle competenze necessarie ad affrontare anche una semplice conversazione in lingua.

Soltanto il 10% degli alunni diplomati raggiunge il livello B2.

Il problema sta nel numero di ore settimanali dedicate all’insegnamento dell’inglese, che non sono sufficienti a far conseguire il livello richiesto. In genere, nei vari Istituti, infatti, si svolgono 2/3 ore settimanali.

Le difficoltà diventi evidenti, leggiamo ancora nel citato giornale, allorquando gli studenti optano per gli istituti di moda e marketing, in quanto i grandi gruppi verificano innanzitutto le competenze in inglese e lo fanno tramite una conversazione in lingua tramite Skype.

Le scarse competenze in lingua inglese, in uscita dalle scuola secondarie di secondo grado, costituiscono un handicap per i nostri studenti sia per quelli che intendono intraprendere la carriera universitaria sia per quelli che decidono di inserirsi nel mondo del lavoro.

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