Ore aggiuntive, non è possibile assegnarle a collaboratori Preside con esonero o docenti part time

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È possibile attribuire ore aggiuntive al  personale docente di ruolo con un orario di servizio inferiore a quello obbligatorio, come ad esempio i vicari dei dirigenti con esonero o semi esonero o i docenti in part-time?

Ricordiamo che la disponibilità di ore aggiuntive, all’interno di un’istituzione scolastica, si crea allorquando gli spezzoni orario disponibili pari o inferiori a 6 ore non sono stati associati in organico di fatto per la costituzione di una cattedra e quindi non sono attribuibili ai precari tramite lo scorrimento delle rispettive graduatorie ad esaurimento.

Nell’annuale circolare sulle supplenze leggiamo, infatti, che:

Ai sensi dell’art. 1, comma 4, del Regolamento ( DM 131/07) le ore di insegnamento, pari o inferiori a 6 ore settimanali, che non concorrono a costituire cattedre o posti orario già associate in fase di organico di fatto non fanno parte del piano di disponibilità provinciale da ricoprire in base allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, ma restano nella competenza dell’istituzione scolastica ove si verifica la disponibilità di tali spezzoni di insegnamento.

L’assegnazione delle predette ore, all’interno della scuola in cui sono disponibili, avviene ai sensi dell’articolo 22 comma 4 della legge n.448/2001 :

Nel rispetto dell’orario di lavoro definito dai contratti collettivi vigenti, i dirigenti scolastici attribuiscono ai docenti in servizio nell’istituzione scolastica, prioritariamente e con il loro consenso, le frazioni inferiori a quelle stabilite contrattualmente come ore aggiuntive di insegnamento oltre l’orario d’obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali.

Come ha ben illustrato Paolo Pizzo in ” Supplenze: come e a chi si assegnano gli spezzoni pari o inferiori le 6 ore “: tenendo presente che solo nella scuola secondaria esistono “cattedre” o “posti orario” e che l’orario del docente di scuola primaria è già di 24 ore e quello dell’infanzia di 25; considerando che l’art. 1 comma 4 del Regolamento parla di un orario “fino ad un massimo di 24 ore settimanali”, si precisa che l’accettazione di spezzoni pari o inferiori le 6 ore ai sensi del comma 4 dell’art. 22 della legge finanziaria 28/12/2001 n. 448 può interessare SOLO i docenti della scuola secondaria il cui orario settimanale è di 18 ore elevabile appunto a 24 (come indica la norma).

Il dirigente assegna le ore suddette, come leggiamo ancora nella succitata circolare sulle supplenze a.s. 2016/17, prima al personale con contratto a tempo determinato avente titolo al completamento di orario e, successivamente, al personale con contratto ad orario completo – prima al personale con contratto a tempo indeterminato, poi al personale con contratto a tempo determinato – fino al limite di 24 ore settimanali come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo.

(Per approfondire le modalità e l’ordine di assegnazione degli spezzoni orario pari o  inferiori a 6 ore vedi l’ articolo di cui sopra)

Il dirigente, pertanto, deve assegnare le ore aggiuntive, qualora non ci sia personale a tempo determinato che possa completare l’orario, a personale a tempo indeterminato (successivamente a personale a tempo determinato) con contratto ad orario completo .

Il sopra riportato art. 22 comma 4 della legge n.468/01, inoltre, predispone  che le ore da assegnare sono ore aggiuntive all’orario d’obbligo da intendersi, come recepito dalla circolare sulle supplenze, come orario completo (18 ore settimanali alla secondaria).

Alla luce di quanto sopra riportato, è chiaro che, al fine dell’assegnazione degli spezzoni pari o inferiore a 6 ore come ore aggiuntive all’orario d’obbligo, un requisito indispensabile (oltre all’abilitazione per la classe di concorso cui si riferisce la disponibilità) sia il fatto di prestare servizio ad orario completo, per cui ai vicari con esonero o semi esonero o ai docenti in part time non è possibile assegnare spezzoni orario come ore aggiuntive.

D’altra parte, un docente, che chiede il part time per motivi, che non gli consentono di svolgere le 18 ore settimanali, o che ha avuto l’esonero o il semi esonero per coadiuvare il DS, non  dovrebbe avere alcun motivo per chiedere ulteriori ore oltre a quelle che i suoi impegni gli permettono di svolgere né avrebbe, allo stesso tempo, alcun senso logico assegnargliele.

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