Ore da 18 a 21. MIUR: “ipotesi senza fondamento”. Quanti voti vale la questione delle 24 ore?

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red – Ieri, il Ministero, riferendosi ad alcune presunte indiscrezioni che volevano una trattativa per portare le ore lavorative da 18 a 21 invece che a 24, ha affermato: "Non esiste alcuna ipotesi di lavoro al vaglio dei tecnici del Miur per portare da 18 a 21 le ore di lavoro degli insegnanti".

red – Ieri, il Ministero, riferendosi ad alcune presunte indiscrezioni che volevano una trattativa per portare le ore lavorative da 18 a 21 invece che a 24, ha affermato: "Non esiste alcuna ipotesi di lavoro al vaglio dei tecnici del Miur per portare da 18 a 21 le ore di lavoro degli insegnanti".

Nel frattempo l’ipotesi di un passo indietro da parte dell’amministrazione sulla questione delle 24 ore si fa sempre più certa. Lo stesso Pier Ferdinando Casini ne ha dato notizia dopo un incontro con il Ministro.

Nella giornata di ieri si sono moltiplicate le prese di posizione, ampiamente documentate dalla nostra redazione, contro le 24 ore. Una corsa all’annuncio che è partita dall’On Bersani che ha minacciato di non votare la legge se non fossero state riviste le misure sulla scuola, al PDL che timidamente faceva capolino con qualche esponente isolato.

Ma quanto vale, in termini di voti, la questione delle 24 ore?

Il quotidiano "La Repubblica" ha riportato alcune indiscrezioni che vogliono il Ministro aver pronunciato parole di timore per l’avvicinarsi delle elezioni: "Sulle sei ore fermiamoci, siamo troppo vicini alla campagna elettorale. I 183 milioni da tagliare cerchiamoli nelle singole voci di spesa, non c’è tempo per fare grandi riforme"

Il bacino di utenza che riguarda la scuola non è certo indifferente e conti ipotetici alla mano i docenti che potenzialmente sono coinvolti nella faccenda delle 24 ore potrebbero aggirarsi intorno alle 500.000 unità, che vuol dire 500 mila voti, senza contare "l’indotto": parenti ed amici.

Una cifra che non lascia indifferenti e non si poteva certo abbandonare il campo a quei partiti all’opposizione che sulla faccenda avrebbero fatto con facilità piazza pulita di consensi.

Tutto risolto? I docenti farebbero male a cantar vittoria. Il Ministero, dopo aver destituito da ogni fondamento le indiscrezioni sulle 21 ore, rilancia il dibattito, auspicando che "le proposte parlamentari siano di ampio respiro". Siamo appena al primo round

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