Ordinanza Maturità 2017, eccesso di burocrazia. Fedeli: norme vanno citate per supportare commissioni

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Dopo la pubblicazione dell’annuale ordinanza che fornisce istruzioni operative sull’esame di Stato conclusivo del II ciclo di Istruzione, la Ministra Fedeli è stata oggetto di diverse critiche per la lunga premessa alla stessa ordinanza, in cui vengono citate le varie norme disciplinanti l’esame medesimo.

La Ministra ha inviato una lettera al Corriere della Sera per rispondere alle critiche rivoltegli, tra gli altri, anche da Gian Antonio Stella, che aveva evidenziato i numerosi “visto” prima di giungere alla data di svolgimento degli esami.

La Ministra si difende sottolineando, innanzitutto, il fatto che l’Ordinanza ha la funzione di fornire istruzioni e modalità organizzative e non “la data dell’esame”, per cui è necessario citare le diverse norme disciplinanti il medesimo.

L’Ordinanza, prosegue la Fedeli, non è “un testo finalizzato alla comunicazione”, ma un utile strumento per le commissioni al fine di operare secondo i riferimenti legislativi disciplinanti lo svolgimento dell’esame.

La Ministra, infine, sottolinea che semplificazione non si traduce in soppressione, per cui se i riferimenti normativi sono numerosi non si possono non citare tutti.

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