Orario settimanale docenti, chi decide e secondo quali criteri. Cosa prevede il CCNL 2016/18

di Nino Sabella
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Iniziato l’anno scolastico, le scuole sono già al lavoro per  la definizione dell’orario di servizio settimanale dei docenti delle medesime.

Orario insegnamento docenti

L’orario settimanale è disciplinato dall’artcolo 28 del CCNL 2007, confermato dal nuovo Contratto 2016-18.

Il succitato articolo 28 del CCNL 2007 prevede quanto segue:

Nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in:

  • 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia
  • 22 ore settimanali nella scuola elementare
  • 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica.

Le succitate ore sono distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.

Alle 22 ore settimanali di insegnamento previste per gli insegnanti della scuola primaria, vanno aggiunte 2 ore da dedicare, anche in modo flessibile e su base plurisettimanale, alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni.

La distribuzione dell’orario di servizio in non meno di cinque giornate settimanali assicura la fruizione del giorno libero che, seppure non esplicitamente indicato nella normativa, è diventato prassi (vi dedicheremo un’apposita scheda)

Distribuzione settimanale orario

Diversamente dal vecchio CCNL 2007, il nuovo Contratto affida “l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo d’Istituto;”  non più alla contrattazione integrativa ma al confronto.

Ricordiamo che il confronto consiste in un dialogo tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali. permettendo ai sindacati di partecipare alla definizione delle misure che l’amministrazione intende adottare ed  esprimere apposite e approfondite valutazioni in merito. Si conclude con la redazione di una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse (non è previsto nessun vincolo rispetto alle posizioni espresse).

Considerato quanto suddetto, è evidente che l’articolazione dell’orario (“ore buca”. distribuzione ore nella giornata…), sebbene oggetto di confronto, è decisa dal dirigente scolastico.

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