Orario servizio collaboratori scolastici: come va gestito

di Giovanni Calandrino
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L’orario ordinario di lavoro del personale ATA è regolamentato dall’Art 51 del CCNL. Esso è di 36 ore, suddivise in sei ore continuative, di norma antimeridiane, o anche pomeridiane per le istituzioni educative e per i convitti annessi agli istituti tecnici e professionali. Oggetto di contrattazione è la flessibilità di tale orario.

In sede di contrattazione integrativa d’istituto saranno disciplinate le modalità di articolazione dei diversi istituti di flessibilità dell’orario di lavoro, ivi inclusa la disciplina dei ritardi, recuperi e riposi compensativi sulla base dei seguenti criteri:

  • l’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;
  • ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;
  • miglioramento della qualità delle prestazioni;
  • ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza;
  • miglioramento dei rapporti funzionali con altri uffici ed altre amministrazioni;
  • programmazione su base plurisettimanale dell’orario

In sede di contrattazione, inoltre, si dovranno decidere le modalità di restituzione delle prestazioni eccedenti l’orario di servizio.

Una nostra lettrice ci chiede “Quest’anno il nostro istituto ha  adottato l’orario su 5 giorni settimanali. Il mio orario di servizio prevede un turno dalle 8,45 alle 14 presso la mia sede di assegnazione,  piu altri due turni  pomeridiani (per un totale di ore 4,45) che svolgo presso la sede principale  per la pulizia approfondita dei locali scolastici. Domanda: è lecito prestare servizio in una scuola (anche due, visto che forse dovrò  recarmi a turno  anche in una scuola materna) diversa da quella assegnata per completare le 36 ore settimanali?

Posto che l’orario di lavoro del personale collaboratore scolastico nelle singole istituzioni scolastiche:
• è continuativo e non può essere “spezzato”;
• è prestato su una singola sede di servizio;

ogni lavoratore ha diritto ad essere assegnato ad una singola sede di servizio; qualora, in casi del tutto eccezionali dipendenti da TEMPORANEE EMERGENZE, si rendesse necessaria l’utilizzazione in più plessi, essa deve essere comunque regolata dal Contratto d’Istituto, sulla base della disponibilità individuale e – comunque – mai nella stessa giornata.

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