Orario scolastico posticipato: l’ipotesi per il benessere degli alunni

di redazione
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L’orario di inizio delle lezioni, per consuetudine fissato vero le 8 del mattino, potrebbe variare. 

E’ l’ipotesi suggestiva che fa seguito al quesito su cui ragionano da tempo, sia in Italia, sia all’estero alcuni psicologi.

Gli studiosi si stanno interrogando se le ore di sonno degli studenti, soprattutto quelli in età infantile e adolescenziale, siano quelle di cui l’organismo ha bisogno. 

Il posticipo dell’orario scolastico non è l’oggetto della discussione, ma l’effetto.

Come spiega la dottoressa Silvia Amendola, della psicologia clinica dell’Ospedale Bambino Gesù, consultata dal magazine online Vanity Fair, “è necessario curare molto di più il momento dell’addormentamento. A un certo punto la giornata di bambini e adolescenti deve finire per lasciare spazio al riposo“.

La riflessione è sollecitata dal nuovo stile di vita dei giovanissimi, sempre più alle prese con i dispositivi elettronici che spesso sostituiscono il classico libro da leggere prima di addormentarsi. In altre parole, tablet e telefonini sono consultati dai ragazzi anche quando si coricano a fine giornata, allungando ulteriormente il periodo di veglia a scapito del numero di ore di sonno necessarie all’organismo.

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