Ora di religione, Corlazzoli dice stop ‘all’ufficio di collocamento’: “Si passi all’ora di religioni obbligatoria”

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“La tradizione non può essere sempre un valore. Oggi ci sono al volte in classe più bambini migranti che italiani o europei. Io vorrei un’ora di religioni, ma non opzionale, bensì obbligatoria. Andremo a recuperare tanti alunni”.

Lo ha detto il maestro e giornalista Alex Corlazzoli intervenuto su Orizzonte Scuola Tv in merito al dibattito sull’insegnamento dell’ora di religione a scuola.

Gli insegnanti di religione cattolica sono preparati, attenzione, ma ogni titolo deve essere approvato dalla Santa Sede. Questa è una roba da 1800“, dice il giornalista del Fatto Quotidiano.

Sulla questione dell‘idoneità:Io aborro. E’ inconcepibile tutto ciò. Se anche io avessi i titoli ma il vescovo mi dovesse ritenere non idoneo, perchè ateo, ad esempio, io in classe non ci entro. Questa idoneità è un ingerenza vergognosa. Ci sono docenti di religione cattolica che tengono nascosti divorzi o attività che potrebbero metterli in difficoltà con la chiesa“.

Noi maestri non siamo tutti bravi. Quindi non possono essere tutti bravi gli insegnanti di religione. Io ho sentito insegnanti che fanno catechismo a scuola. Diciamolo chiaramente. Ce ne sono ancora troppi che hanno ereditato questo tipo di cultura  Per non parlare della convinzione che ancora oggi la religione cattolica debba insegnare la morale. Io voglio degli insegnati liberi“.

Tutto questo si è trasformato in un ufficio di collegamento. Mi hanno contattato persone che vogliono restare nell’anonimato perchè hanno paura ad uscire allo scoperto perchè hanno paura di ritorsioni della Diocesi“.

Perchè, si chiede Corlazzoli, per il prossimo concorso di religione, il 30% rimane a discrezione della Curia? Vogliamo la scuola dei vescovi?“.

Secondo Corlazzoli però “non si deve gettare tutto quello che si è fatto fino ad oggi ma bisogna modifare e iniziare un percorso diverso che porti allo studio delle religioni“.

Sull’ora di alternativa di religione cattolica: “Purtroppo nella maggior parte dei casi non c’è un’alternativa. E’ colpa dei dirigenti scolastici che non organizzano a dovere. Si dovrebbe pensare a progetti. Deve diventare seria. Viene data a quei docenti che non sai dove mettere e questo è molto grave. Un’ora di alternativa deve diventare seria“, conclude Corlazzoli.

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