Operazione chiamata diretta dei docenti: slittamento all’anno prossimo. A chiederlo alcuni dirigenti umbri

di redazione
ipsef

Comunicato stampa – Alla luce di quanto reso noto dalle OO.SS e dalle Associazioni di categoria ci risulta che le procedure di chiamata diretta dei docenti siano imminenti, anche se non ancora diffuse per le vie ufficiali.

Comunicato stampa – Alla luce di quanto reso noto dalle OO.SS e dalle Associazioni di categoria ci risulta che le procedure di chiamata diretta dei docenti siano imminenti, anche se non ancora diffuse per le vie ufficiali.

Pur non contestando il principio della chiamata “diretta”, riteniamo che i tempi proposti non permettano una procedura accurata, scrupolosa e che garantisca oggettività, imparzialità e trasparenza, requisiti indispensabili per una corretta gestione di adempimenti amministrativi che l’ANAC, nelle linee guida per le istituzioni scolastiche, indica come uno dei processi a maggior rischio corruttivo. In tempi brevissimi e in un periodo particolare dell’anno (con dirigenti e personale ATA legittimamente in ferie) i procedimenti attuati potrebbero dar adito a contenziosi i quali bloccherebbero, comunque, il regolare avvio dell’anno scolastico.

Il periodo risulta anche particolarmente complesso a causa dei i nuovi adempimenti correlati alla legge 107: attribuzione del merito, controllo dei giustificativi del bonus, oltre a quelli ordinari quali ad esempio la gestione dei compensi accessori o straordinari come l’espletamento del concorso docenti.

In un’ottica di piena attuazione dell’autonomia, ribadiamo la nostra condivisione alla chiamata dei docenti maggiormente in linea con Piani Triennali dell’Offerta Formativa, siamo disposti ad assumere le responsabilità che ci competono, ma vorremmo essere messi in condizione di poterlo fare.

Per quanto sopra esposto i Dirigenti Scolastici firmatari della presente sollecitano il rinvio della procedura della chiamata diretta al prossimo anno scolastico, anche per evitare che una confusa, errata e contraddittoria applicazione possa produrre un feedback negativo da parte dell’utenza.

Se i tempi professionali e personali non ci consentiranno di svolgere le operazioni connesse alla chiamata diretta con serenità e responsabilità, potremmo valutare la possibilità di avvalerci di quanto previsto dal comma 82 della legge 107 e cioè di un responsabile atteggiamento di inerzia.

Seguono le firme dei dirigenti

Chiamata diretta: le fasi, le date, dove inviare il curriculum. Dirigenti potranno scegliere i criteri, ma prima le 104

 

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione