Su operatori della ristorazione ed estetiste, giù calzolai ed operatori navali: le scelte dei ragazzi per la formazione professionale

di Giulia Boffa
ipsef

Giulia Boffa –  Continuando con la nostra guida all’orientamento alle scuole superiori, oggi parliamo ancora di istruzione e formazione professionale, un ambito che sta raccogliendo grandi consensi negli ultimi anni, ma non in modo omogeneo. 

Giulia Boffa –  Continuando con la nostra guida all’orientamento alle scuole superiori, oggi parliamo ancora di istruzione e formazione professionale, un ambito che sta raccogliendo grandi consensi negli ultimi anni, ma non in modo omogeneo. 

Sono molti di più, infatti, i ragazzi che si iscrivono ai corsi di formazione professionale, che non sono ritenuti più solo un ripiego per studenti poco volenterosi agli studi teorici, ma una vera e propria opportunità di formazione al lavoro.
 
Sono infatti passate da 25.000 a 240.000 le iscrizioni alla IeFP dal 2004 ad oggi, di cui 124.000 presso i CFP.
 
Ma anche i corsi regionali sono soggetti alle mode, in particolare negli ultimi tempi sono gettonatissimi i corsi per "Operatore della ristorazione", che raccolgono il 32% della adesioni, o quelli del settore meccanico ed elettro – elettronico , mentre la maggior parte delle ragazze sceglie l’estetista con i corsi di "Operatore del benessere".
 
Assolutamente trascurati e non attivati corsi per "Operatore delle calzature" così come a quello di "Operatore delle produzioni chimiche" ed "Operatore del montaggio e della manutenzione delle imbarcazioni da diporto": lo scorso anno non hanno raccolto nessuna iscrizione. 
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