Opera lirica in un comprensivo? È un progetto dell’Istituto Comprensivo “Galilei – Pascoli” di Reggio Calabria. INTERVISTA alla dirigente Lucia Zavettieri

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Il Ministero dell’istruzione e del merito, Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, ha pubblicato l’Avviso pubblico di selezione e finanziamento delle Istituzioni Scolastiche, nell’Ambito progetto “Inclusione”, dal titolo progetto Scuola InCanto – SIC – L’opera lirica a portata di tutti”. Il progetto è volto ad avvicinare gli studenti della scuola dell’obbligo alla conoscenza e alla pratica dei linguaggi artistici, con particolare riferimento al mondo della musica e dell’opera lirica, per favorire un accesso consapevole dei giovani allo spettacolo dal vivo.

Risultati attesi del progetto “L’opera lirica a portata di tutti”

In funzione degli obiettivi predeterminati, si presume il conseguimento dei seguenti risultati:

  • la totalità degli studenti partecipanti acquisisca le conoscenze relative a: le caratteristiche dell’opera lirica proposta; saper distinguere e conoscere il funzionamento degli strumenti musicali; i diversi ruoli artistici; il ruolo del direttore d’orchestra; gli elementi che compongono un teatro; i professionisti che compongono l’orchestra.
  • la partecipazione attiva di tutti gli studenti con disabilità che frequentano le classi aderenti (che corrispondono circa al 20% degli alunni coinvolti); la partecipazione di almeno 2 familiari con reddito ISEE inferiore allo spettacolo conclusivo; la partecipazione gratuita del 100% dei rifugiati di guerra.
  • la partecipazione di almeno il 60% dei fratelli/sorelle dei ragazzi partecipanti al progetto; l’apprendimento, da parte del 100% dei docenti, delle conoscenze musicali di base; il coinvolgimento di almeno due familiari per ciascun alunno nello studio dell’opera lirica; la digitalizzazione dell’opera lirica grazie all’App gratuita messa a disposizione dall’ETS; il download da parte del 100% dei partecipanti dell’App gratuita.
  • l’apprendimento da parte dell’80% degli alunni partecipanti dei brani eseguiti attraverso la LIS (lingua italiana dei segni); il riciclo di materiali di uso comune grazie alla realizzazione dei costumi di scena da parte degli alunni e dei propri familiari; la partecipazione al progetto da parte della totalità dei ragazzi di nazionalità non italiana nell’ottica dell’inclusione.

L’intervista al dirigente scolastico Lucia Zavettieri

Sull’importanza della progettualità abbiamo sentito il Dirigente Scolastico avv. prof.ssa Lucia Zavettieri a guida dell’Istituto Comprensivo “Galilei – Pascoli” di Reggio Calabria. Dirigente dello Stato da anni impegnato nella promozione di una scuola di qualità.

Preside, la lirica entra a scuola? Come?

«Attraverso l’avviso n. 127 del 27.12.2022 che, facendo riferimento all’art. 3, comma 1, lettera b), del D.M. n. 48/2021 e dell’art. 1, comma 7, dell’Avviso del 26 luglio 2021, n. 66, ha selezionato Istituzioni Scolastiche cui erogare finanziamenti per la realizzazione dei Progetti Definitivi, in collaborazione con gli ETS/ATS selezionati dal Ministero secondo le modalità di cui all’Avviso di Co-progettazione, nell’ambito tematico “Inclusione”».

Quale valenza formativa dare alla grande musica italiana, quella che affascina il mondo e resta, purtroppo, lontana dalle scuole?

«La musica italiana aiuta nella conoscenza e nella pratica di linguaggi artistici per favorire una maggiore consapevolezza della realtà in cui viviamo e del quadro valoriale a cui dobbiamo tendere, ormai molto lontano dalle vite dei giovani».

Non solo tecnologia e multimedialità, dunque?

«Bisogna riscoprire le proprie radici, recuperare un’identità ed un insieme di sentimenti e di valori che solo la grande musica può darci in un linguaggio e con delle modalità sceniche che i giovani possono comprendere ed apprezzare.»

Musica e formazione: un binomio inscindibile. Adesso anche il canto. La scuola che dirige si appresta a rimanere centrale nel processo di crescita della comunità di riferimento. Quali i modelli pedagogici e formativi?

«Penso ai filosofi greci, noi siamo nel cuore della Magna Graecia, Platone ad esempio, descrivendo l’educazione ateniese fa riferimento all’arte di suonare la Cetra quale momento essenziale della crescita del fanciullo, penso alle moderne teorie sull’inclusione che sottolineano l’importanza dei linguaggi musicali per gli alunni in situazione di disabilità e non ultimo la rilevanza di concetti quali metrica, la melodia e l’intonazione ma anche melodramma, rappresentazione».

In cosa consiste il progetto che prenderà avvio il prossimo anno?

«Gli alunni studieranno Giuseppe Verdi e la Traviata con esperti del campo della musica (ETS Europa InCanto) e metteranno in scena l’opera in un teatro con una vera orchestra e costumi di scena».

Tale progetto è replicabile? Considerando che il presupposto della “buona scuola” è proprio la replicabilità delle azioni di pregio e all’avanguardia?

«L’auspicio è che divenga curriculare all’interno dell’offerta formativa di ogni scuola poiché non può rimanere un momento “settoriale” e “specialistico” legato alla realizzazione di un progetto ministeriale ma è necessario che sia presente all’interno di ogni istituzione scolastica in maniera permanente».

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