Scioperi nella scuola, si comincia domani 2 settembre

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Il 2 settembre il personale scolastico dovrà tornare in servizio. Ma si tratta di un rientro particolare, sia per l’instabilità politica e quindi l’incertezza su chi guiderà il Ministero, sia per i tanti problemi incompiuti.

Ma proprio nel primo giorno di rientro dalle ferie sono stati indetti scioperi e manifestazioni. Altre proteste sono state organizzate per il 16, 17, 18 e 27 settembre, sempre che non si aggiunga anche un altro sciopero per il momento non programmato ma solo paventato dai sindacati per l’eventuale arresto del decreto salva precari.

A incrociare le braccia per primi, il 2 settembre, sono i precari iscritti alle Gae e GM vincitori di concorso con due presidi distinti. Una delegazione del Coordinamento Nazionale GAE-GM Vincitori di Concorso sarà in presidio fisso per protestare a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione a Viale Trastevere per chiedere lo sblocco immediato di tutti i Posti di “Quota 100” per le assunzioni da GAE-GM Vincitori di Concorso.  Nel frattempo, i “Vincitori concorso 2016, idonei 2016 e docenti Gae del MOVIMENTO DOCENTI MOTIVATI E IN FORMAZIONE CONTINUA” sempre il 2 settembre saranno in piazza Montecitorio a Roma dalle 9 alle 13 con un’altra manifestazione. La richiesta è quella di un decreto urgente per stabilizzare GM2016, vincitori ed idonei (e successive GM) e GAE, sfruttando le cattedre che si sono liberate dopo i pensionamenti di Quota 100 e Opzione donna, anche oltre il 1 settembre.

Nella stessa giornata anche l’Anquap, l’Associazione nazionale quadri delle amministrazioni pubbliche, darà vita al primo sciopero dell’anno didattico per il comparto Istruzione e Ricerca, con un lungo elenco puntato di motivazioni, come indicato in questo articolo.

Il 16 e 17 settembre, invece, in piena ripresa dell’attività scolastica, i bimbi romani del nido e quelli dell’asilo rischieranno di rimanere senza pasti. Come anticipato anche dal Fatto Quotidiano, la Cgil di Roma ha reclamato contro il bando della refezione scolastica che “continua a mancare di tutele e garanzie sia sul profilo lavorativo che per tutti i bambini e le bambine che frequentano le scuole di Roma Capitale”.

Il giorno successivo, 18 settembre, sarà la volta del personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) e Itp (Insegnanti tecnico-pratici), di ruolo e non, della scuola pubblica italiana, ivi compresi gli istituti all’estero, invitati da Unicobas ad astenersi dal lavoro.

Tempo nove giorni e il 27 settembre protesterà l’Associazione sindacale Sisa (Sindacato indipendente scuola e ambiente), che con nota del 18 giugno 2019, ha proclamato lo sciopero per il comparto Scuola per tutta la giornata.

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