On. Ricciatti, su sostegno ore insufficienti. Governo, tutto regolare, nuovo organico garantirà continuità

di redazione
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L'onorevole Ricciatti (SI-SEL),  nel corso della seduta della Commissione Cultura della Camera, svoltasi il 7 luglio u.s., ha posto al Governo un'interrogazione relativa all'assunzione dei docenti di sostegno necessari al fine di garantire il pieno adempimento del diritto all’educazione e all’istruzione. 

L'onorevole Ricciatti (SI-SEL),  nel corso della seduta della Commissione Cultura della Camera, svoltasi il 7 luglio u.s., ha posto al Governo un'interrogazione relativa all'assunzione dei docenti di sostegno necessari al fine di garantire il pieno adempimento del diritto all’educazione e all’istruzione. 

Ha risposto per il Governo il sottosegretario Angela D'Onghia, la quale ha ribadito quanto espresso in una precedente seduta.

Il Sottosegretario ha evidenziato che per l'a.s. 2016/17 l'organico di diritto relativo ai posti di sostegno,grazie anche alle immissioni in ruolo attuate in seguito alla legge n.107/2015, è costituito da 96.480 unità, cui si aggiungeranno i post in deroga. Ha poi ricordato che ulteriori 6101 posti saranno assegnati con il concorso in atto nel corso del triennio 2016/19.

La situazione sopra descritta, ha proseguito la D'Onghia, consentirà una maggiore continuità didattica per gli allievi disabili, aspetto questo cui il Ministero è particolarmente attento, come testimonia il fatto che i docenti ex DOS avranno dal prossimo anno scolastico la titolarità su scuola e, laddove possibile, resteranno nella scuola in cui hanno prestato servizio nel corrente anno scolastico.

Il sottosegretario ha poi risposto all'interrogante riguardo al caso di una bambina disabile della scuola primaria «Rodari» di Senigallia, relativamente alla quale l'USR Marche ha informato che l'alunna, all'inizio dell'a.s. 2015/16 e in attesa dell'attribuzione delle ore di sostegno in deroga, ha frequentato la scuola nei momenti più confacenti alla propria situazione ed ha avuto assegnate 15 ore di assistenza domiciliare. Successivamente, con l'assegnazione alla scuola delle ore in deroga, sono state attribuite all'alunna in questione 6 ore di sostegno domiciliare, come previsto dal PEI della medesima alunna.

L'Onorevole interrogante non si è ritenuta soddisfatta della risposta, poco dettagliata e che non ha affrontato il problema dei numerosi ragazzi disabili, cui non vengono concesse le necessarie ore di sostegno, come nel caso dell'alunna sopra citata affetta da una grave disabilità.

Per il Governo, dunque, non esiste un problema "sostegno", problema  che in realtà esiste: ricordiamo al riguardo i numerosi  ricorsi che annualmente le famiglie sono costrette a fare per veder riconosciute ai propri figli le ore confacenti alla disabilità degli stessi. Per non parlare del fatto che spesso agli allievi disabili vengono assegnati docenti privi di specializzazione. 

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