On. Frate: con questo decreto stabilizziamo finalmente i precari

“Un accordo importante, da garantire e tutelare nel dibattito parlamentare che presto inizierà. L’impegno preso dall’Esecutivo è stato rispettato e di questo c’è da andarne fieri”, dichiara l’Onorevole Flora Frate, della Commissione VII, a proposito della recente intesa siglata tra il MIUR ed i sindacati.

“L’intesa raggiunta – prosegue l’On. Frate – segna un avanzamento importante che va finalmente nella giusta direzione: dare risposte al popolo precario della scuola offeso e mortificato da anni di scelte scellerate.

Già lo scorso 24 aprile il Ministro Bussetti e il Premier Conte avevano siglato un’intesa giudicata soddisfacente dalle parti sociali che avevano revocato lo sciopero.

“Questo accordo – ribadisce Frate –  è il naturale approdo dell’intesa dello scorso 24 aprile, siglata alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Escludo che qualcuno intenda mettere in discussione il ruolo di garanzia del nostro Premier. In caso contrario occorrerebbe, al nostro interno, un momento di chiarezza”.

Con questo decreto circa 60 mila docenti possono conseguire l’abilitazione ed avvicinarsi al ruolo.

“Non mi piace la parola sanatoria e trovo discutibile chi invoca pretestuosamente questioni di merito e di competenza: è offensivo nei confronti di tutti quei docenti che ogni giorno salgono in cattedra, tengono vive le nostre scuole, sono il riferimento di alunni e genitori.  Per una scuola di qualità occorre la stabilizzazione e non, certamente, illazioni su presunte sacche elettorali. I docenti meritano più rispetto.

Sosterrò questo decreto e tutte le proposte volte al suo potenziamento ed ampliamento, con il chiaro obiettivo di coinvolgere anche  altre categorie del precariato scolastico; penso ai docenti di religione che non possono, ancora una volta, subire l’ingiustizia dell’esclusione e della marginalizzazione. È il tempo di risposte e non di passi indietro”.

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia