Oltre mille contagi nelle scuole, lunedì 5 ottobre riunione Azzolina e Iss. Governo: non vogliamo chiuderle

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Si terrà domani la riunione tra Ministero dell’Istruzione e l’Istituto superiore di sanità per analizzare i dati sui contagi nelle scuole, oltre mille quelli registrati fino ad oggi.

I numeri dei positivi a scuola non sembrano preoccupare la ministra Azzolina, che oggi ha ribadito l’effetto “marginale” della riapertura delle scuole sull’epidemia, così come sostenuto da diversi esperti, ma che avverte: “Non dobbiamo abbassare la guardia, anzi: per proteggere le scuole ricordiamoci di essere prudenti soprattutto fuori da scuola”.

Il primo vero bilancio sui contagi nelle scuole, ha affermato Azzolina a La Stampa “arriverà a metà ottobre”, circa un mese dopo l’apertura della maggior parte degli istituti scolastici del Paese.

La volontà di tenere le scuole aperte arriva anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza: “Vogliamo tenere le scuole aperte. Finora nelle scuole si sono registrati un migliaio di casi”, ma precisa “è del tutto evidente che ce ne saranno molti altri nelle prossime settimane”. Sarà importante essere celeri negli interventi spiega il ministro.

Il ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, ha rassicurato ieri, dicendo che “il sistema sta tenendo”, “con la riapertura della scuola, l’Italia è tornata a prima del Covid con 40 mila plessi scolastici attivi e solo 800/900 classi contagiate”.

Dal fronte sindacale, l’Anief ribadisce la necessità di un assegno per il personale scolastico che consideri “il rischio biologico cui si espongono docenti e Ata”. “10 euro al giorno”, spiega il leader Marcello Pacifico, “sarebbero almeno un segno di attenzione da parte dl governo”. “Sarebbero 300 euro gli aumenti mensili cui aggiungere cento euro già stanziati nella scorsa legge di bilancio e altri 50 euro che potrebbero essere aggiunti nella prossima nota di aggiornamento del DEF, per un totale di 450 euro di aumenti mensili”, sottolinea il sindacalista.

 

 

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