Oltre cento studenti in Polonia per il ‘Viaggio della memoria’

di Giulia Boffa
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MIUR – "Essere qui oggi è un privilegio ma anche una responsabilità, quella di rappresentare ciò che abbiamo vissuto attraverso ogni mezzo a nostra disposizione". Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, rivolgendosi agli oltre cento studenti coinvolti nel ‘Viaggio della memoria’ organizzato come ogni anno dal Miur, in collaborazione con l’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane, per ricordare la Shoah.

MIUR – "Essere qui oggi è un privilegio ma anche una responsabilità, quella di rappresentare ciò che abbiamo vissuto attraverso ogni mezzo a nostra disposizione". Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, rivolgendosi agli oltre cento studenti coinvolti nel ‘Viaggio della memoria’ organizzato come ogni anno dal Miur, in collaborazione con l’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane, per ricordare la Shoah. I ragazzi insieme ai loro docenti, al Ministro, al presidente dell’Ucei Renzo Gattegna e al presidente del Senato Pietro Grasso, sono volati in Polonia e hanno visitato l’ex ghetto di Cracovia e il quartiere ebraico.

Nella sinagoga di Tempel il ministro Carrozza e Gattegna hanno firmato una circolare indirizzata alle scuole che ricorda la collaborazione Miur-Ucei per la promozione dello studio della Shoah e che invita le scuole a celebrare, il prossimo 27 gennaio, la Giornata della memoria.

"L’ambizione della scuola è far realizzare i sogni e le aspirazioni dei ragazzi, farli diventare cittadini – ha sottolineato Carrozza – Tutto questo si basa sicuramente sullo studio del latino, della matematica, delle scienze, ma per essere cittadini serve anche sviluppare un senso di partecipazione e di ribellione di fronte alle ingiustizie. Quindi vorrei che gli studenti che sono qui insieme a noi e che vedranno il campo di Auschwitz usassero questa occasione preziosa per diffondere più che possono il significato di questo viaggio, attraverso i social media, Facebook, nei loro scritti e nei loro discorsi. Ricollegandolo a quello che studiano, allo studio del passato, ma soprattutto li invito a proiettarlo nel futuro.

 Ragazzi, il futuro è vostro, dovete far sì che queste cose non succedano mai più, che domani l’Italia e l’Europa siano migliori", ha chiuso il Ministro. Gli studenti hanno avuto un’occasione di approfondimento unica: hanno potuto confrontarsi con tre sopravvissuti allo sterminio, Sami Modiano e le sorelle Andra e Tatiana Bucci, e hanno avuto come guide, all’interno del campo di sterminio Birkenau e del Museo di Auschwitz, i ricercatori della Fondazione Museo della Shoah e il professor Marcello Pezzetti, storico specializzato nello studio della Shoah.

 

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