Oltre 210mila docenti precari nella scuola, 163mila sono donne. Più al Nord che al Sud. Scarica i dati del Ministero per provincia e tipologia di posto

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I numeri del precariato nel mondo della scuola sono sempre più preoccupanti. In base ai dati ufficiali visionabili pubblicamente sul Portale Unico dei Dati della Scuola, si rileva che, nell’anno scolastico 2020-21, i precari rappresentino il 25% 

Numeri in costante aumento: dal 2015-16 al 2020-21 la percentuale cresce. Da quasi il 14% di 7 anni fa al 25% di quest’anno.

Nel 2015-16 i precari erano 100mila su oltre 700mila. Nel 2016-17, invece, erano 125mila su 790mila. Nel 2017-18, invece, erano 134mila su 811mila, oltre 160mila, invece, nel 2018-19 su 825mila in organico. Nell’ultimo anno prima dell’emergenza Covid erano quasi 190mila i docenti precari su 841mila (il 22%). La percentuale diventa “drammatica” nel secondo anno con emergenza Covid: 212mila precari su 850 docenti in organico: il 25% del totale.

Dal punto di vista territoriale la situazione cambia: più personale a tempo determinato al Nord Ovest con il 33%, poi nel Nord Est con il 30%, al Centro, invece, è il 27%. Al Sud e nelle Isole, invece i precari sono sotto il 18% (rispettivamente il 15,8% e il 17,9%). Per quanto riguarda i gradi d’istruzione, invece, è la scuola media ad avere il più alto tasso di precarietà con il 32%.

Dal punto di vista del genere, ci sono più docenti donne che uomini: ad esempio nel 2020-21 oltre 160mila (163.265 per l’esattezza) a fronte di quasi 50mila uomini. Donne quasi sempre ipertitolate, con esperienza e competenze da vendere, ma che continuano a non avere tutele, né prospettive professionali e di carriera.

DATI [PDF] 2021/22

2019-20

2018-19

2017-18

2016-17

2015-16

I dati dell’anno scolastico 2021-22

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