Oliva (Treelle): istituire laurea specifica per diventare insegnanti. Tecnologie non aumentano conoscenza

di Elisabetta Tonni
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“La qualità degli insegnanti è il punto chiave del sistema scolastico, non c è bisogno di aule e tecnologie, di nuovi curricula etc etc se non c è un bravo maestro.” Esordisce così Attilio Oliva ai microfoni della nostra redazione

Un bravo insegnante lo è anche “in un campo di grano”, ribadisce il presidente dell’associazione Treelle.

Cosa si fa per la qualità degli insegnanti? “Poco e niente – secondo Oliva – e la cosa è gravissima. e non a caso gli insegnanti si sentono soli in una trincea difficilissima. Studenti con differenti livelli culturali necessiterebbero di una didattica personalizzata.” I docenti dovrebbero essere esperti su “come i giovani imparano, perché imparano cosi invece che colà. Non esiste – afferma – un mestiere degli insegnanti. Mestiere complesso e importantissimo.”

Ci vuole, secondo il presidente, una “università per chi vuol fare gli insegnanti. Ci vogliono percorsi universitari specialistici.”

Duro il giudizio sulle nuove tecnologie e sul fenomeno dei social media. Secondo Oliva, “la quantità delle informazioni che circolano è folle e sarà sempre più folle. Inoltre, le aziende interessate a vendere questi prodotti hanno diffuso il falso mito che con maggiori tecnologie ci sarebbe stata più conoscenza, più saggezza, democrazia e collaborazione. Non è vero, è vero che aumenta la conflittualità, la democrazia peggiora e  non migliora. La democrazia è selezione delle informazioni, saper valutare le fondi. L’educazione all’informazione è importantissima e a scuola dovrebbe essere insegnata.”

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