Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche, proclamati i vincitori. Bianchi: “La scuola è il perno di questa continuità tra il passato e il presente”

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Si è svolta oggi, a Roma, nella sede del Ministero della Cultura, la cerimonia di premiazione delle vincitrici e dei vincitori della X edizione delle Olimpiadi nazionali di Lingue e Civiltà Classiche.

Cresce sempre di più l’interesse per questa competizione. Alle Olimpiadi quest’anno hanno partecipato studentesse e studenti di 260 scuole provenienti da tutte le regioni italiane. Oltre un migliaio i giovani, con un’adesione delle ragazze doppia rispetto a quella dei loro compagni.

Le gare regionali e la finale si sono svolte online nei singoli istituti: studentesse e studenti si sono cimentati nelle gare con il supporto didattico e tecnologico dei docenti, che hanno accompagnato le ragazze e i ragazzi nella preparazione durante l’intero anno scolastico.

Le prove sono state valutate da una commissione nazionale composta da docenti e studiosi, tra cui la Professoressa Cinzia Bearzot dell’Università Cattolica di Milano, il Professor Renzo Tosi dell’Università di Bologna, la ricercatrice Evita Calabrese dell’Università di Verona e la Professoressa Carla Guetti del Ministero dell’Istruzione.

I vincitori si sono distinti per la capacità di interpretare i testi degli autori classici proposti e di saperli rielaborare in chiave contemporanea attraverso il commento di brani di autori attuali come Guido Tonelli sul tempo, dell’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani o del Goal n.4 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’Onu.

Per la prova finale, studentesse e studenti si sono cimentati nell’elaborazione di un testo argomentativo-espositivo di interpretazione, analisi e commento di testimonianze della lingua e civiltà latina o greco-latina. Due le tracce proposte: una sul tema dell’educazione e l’altra sul tempo. Alle ragazze e ai ragazzi è stato chiesto di mettere in relazione le diverse concezioni che emergono dai testi di Orazio, Tacito, Quintiliano, Giovenale, Seneca o Lucrezio con autori più moderni. Nelle tracce, sono state proposte anche alcune opere di Antonio Canova, in ricordo dei duecento anni dalla sua scomparsa.

Questa edizione delle Olimpiadi si caratterizza nel segno del dialogo tra passato, presente e futuro dove, anche nelle prove regionali, gli studenti hanno elaborato brani classici con testi di autori contemporanei come Harari, Floridi, Dacia Maraini, Elena Ferrante. Al centro, il contributo della cultura classica nella fase di transizione della società e, in particolare, il ruolo fondamentale della scuola attraverso la partecipazione attiva e consapevole delle nuove generazioni.

Le Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche sono rivolte a studentesse e studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, statale e paritaria, al fine di promuovere, incoraggiare e sostenere le potenzialità didattiche e formative delle lingue e delle civiltà classiche. La competizione è inserita nel Programma annuale per la Valorizzazione delle Eccellenze del Ministero dell’Istruzione.

“Complimenti alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato con passione e dedizione a questa decima edizione delle Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche”, ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Leggere i classici è un’emozione senza tempo. Questo immenso patrimonio è l’eredità viva e caratterizzante della cultura europea e mediterranea, che ci unisce, e che, attraverso competizioni come questa, facciamo ancora più nostro. La scuola è il perno di questa continuità tra passato e presente: attraverso il fascino per la saggezza degli antichi impariamo a orientarci nella complessa modernità della società di oggi. La scuola garantisce il permanere della memoria dell’antico attraverso l’insegnamento delle lingue classiche, ma siete voi, ragazze e ragazzi, a dare nuova luce a questa preziosa eredità, interrogando il testo, ponendovi in ascolto delle idee, dei pensieri degli antichi e attualizzandoli per ricreare il senso e ampliare così la nostra visione del mondo”.

I vincitori:

Sezione Lingua e Civiltà Latina

1° Anna Saccardo, Liceo classico “Pietro Colletta” di Avellino, Campania

2° Domenico Di Cristofano, IIS “Vittorio Emanuele II” di Lanciano, Abruzzo

3° Ercole Pallante, Liceo scientifico ISIS Majorana-Fascitelli di Isernia, Molise

Sezione Lingua e Civiltà Greca

1° Ottavia Ciatti, Liceo classico “Tito Livio” di Padova, Veneto

2° Annalisa Della Loggia, Liceo Carducci Dante di Trieste, Friuli-Venezia Giulia

3° Chiara Giordano, Liceo classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria, Calabria

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