In Olanda si decide di non pagare più gli insegnanti di religione delle scuole primarie

di Giulia Boffa
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Red – In Olanda niente più stipendio statale agli insegnanti di religione delle scuole elementari, è quanto leggiamo sul quotidiano La Stampa. Il governo olandese ha predisposto un piano di tagli che prevede anche l’interruzione dei finanziamenti pubblici all’educazione religiosa negli istituti scolastici del Paese. Il provvedimento rientra in una manovra finanziaria che consentirà allo Stato di risparmiare 200milioni di euro.

Red – In Olanda niente più stipendio statale agli insegnanti di religione delle scuole elementari, è quanto leggiamo sul quotidiano La Stampa. Il governo olandese ha predisposto un piano di tagli che prevede anche l’interruzione dei finanziamenti pubblici all’educazione religiosa negli istituti scolastici del Paese. Il provvedimento rientra in una manovra finanziaria che consentirà allo Stato di risparmiare 200milioni di euro.

Fino a mezzo secolo fa, il cattolicesimo olandese e fiammingo appariva  forte delle sue tradizioni e attivo nelle missioni, ma nel 2009 il quotidiano della cei,"Avvenire" pubblicò una sconvolgente inchiesta relativa alla Chiesa in Olanda: il 41% della popolazione dichiarava di non avere alcun credo religioso e il 58% non sapeva più che cosa fosse il Natale.

In Olanda, quindi, lo stop del governo agli stipendi pubblici degli insegnanti di religione trova motivo nella scristianizzazione della società.

In Europa l’insegnamento della religione è maggioritario, ma non si tratta ovunque di religione cattolica o di una religione unica: questo caso si verifica solo in 6 paesi (tra cui l’Italia) per la religione cattolica, in due per quella ortodossa (Cipro e Grecia) e in uno (Turchia) per quella islamica. In dodici paesi l’insegnamento è multireligioso, sia nel senso di prevedere più confessioni, anche non cristiane (ebraismo, islam e buddismo) sia nel senso di prevedere discipline interconfessionali (Svezia, Regno Unito, alcuni cantoni svizzeri).

In due paesi (in Belgio e nelle secondarie croate) l’insegnamento della religione è materia opzionale, a scelta con un altro insegnamento (etica o morale).I titoli richiesti per insegnare religione sono in undici paesi lauree o diplomi in teologia o scienze religiose che sono erogati da università statali, in 15 paesi, tra cui l’Italia, fa fede un certificato ecclesiastico. In Bulgaria e nella regione francese dell’Alsazia-Lorena l’insegnamento della religione è demandato direttamente a personale religioso (diaconi, pastori, catechisti). Solo in tre paesi non si insegna religione a scuola: la Francia (con l’eccezione appunto della regione dell’Alsazia-Lorena), l’Ungheria (dove religione è materia extrascolastica e facoltativa) e la Slovenia.

 Vi sono poi paesi in cui religione non si insegna in alcune località o scuole (Svezia), cantoni (Svizzera) o gradi di scuola (nelle secondarie bulgare). In 17 paesi europei si parla di controllo statale sull’insegnamento della religione. In Italia e in Spagna la nomina è di fatto competenza dei vescovi. In Italia sia con contratto a tempo indeterminato (concorso) sia a tempo determinato, in Spagna a contratto a tempo indeterminato, ma non "di ruolo". Anche in Grecia gli insegnanti di religione sono dipendenti pubblici. 
 

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