Ogni mese agli insegnanti e Ata precari negati fino a 257 euro, Anief: il Tribunale dice che non si può fare

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La ‘Retribuzione professionale docenti’ e il Compenso individuale accessorio’ non vanno tolti dalla busta paga dei supplenti: lo dice il giudice competente di Mantova, che ha condannato il ministero dell’Istruzione a risarcire una docente precaria: per il giudice la donna, tutelata in giudizio dai legali Anief, è stata palesemente discriminata solo per aver stipulato contratti “brevi” ottenendo una retribuzione inferiore al personale in servizio a tempo indeterminato o a tempo determinato con scadenza 30 giugno o 31 agosto.

Il Ministero è stato condannato “a corrispondere alla ricorrente, a titolo di retribuzione professionale docenti, la somma di € 2.882,88, oltre interessi legali” e alla rifusione delle spese e accessori.

Sono tantissimi i lavoratori della scuola che subiscono danni economici importanti, anche di altro tipo: per loro, Anief ha realizzato un apposito calcolatore Anief, finalizzato a quantificare il recupero delle differenze retributive. Inoltre, con Anief è ancora possibile aderire ai ricorsi Anief specifici per il personale precario con supplenze brevi per il recupero della Retribuzione Professionale Docenti o del Compenso Individuale Accessorio, anche per le cosiddette supplenze Covid, recuperando mensilmente fino a 257,50 Euro per i docenti (RPD) e fino a 64,50 Euro mensili per il personale ATA (CIA).

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