Ogni giorno vado a scuola e rischio di essere contagiata, forse non potrò partecipare al concorso straordinario. Lettera

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Inviata da Stefania Borgatta – Sono una docente neospecializzata di sostegno che, con doveroso senso di responsabilità, continua tutti i giorni ad andare a lavorare presso un istituto di secondaria di secondo grado di Verbania, nonostante la situazione stia diventando molto critica.

Abbiamo 4 classi in quarantena ed ogni giorno la possibilità di rimanere contagiati o essere bloccati a casa aumenta in modo esponenziale. La data del mio concorso che con immane sacrificio sto preparando da due anni (TFA + preparazione per concorso straordinario), facendo sacrifici famigliari senza precedenti, sarà il 16 novembre. Con tutta probabilità per quella data sarò bloccata o nella peggiore delle ipotesi contagiata perché ogni giorno ci sono nuovi casi a scuola e noi viviamo in una situazione di continua allerta. Mi chiedo come sia possibile non prevedere, in una situazione simile, un semplice rinvio del concorso in modo da permettere a tutti di poter partecipare. Credo sia anticostituzionale un accanimento simile in una situazione di stato d’allerta per pandemia mentre il governo sta intervenendo con dpcm drastici bloccando attività e libertà di movimento.
Faccio davvero appello al buon senso!

Mi sento calpestata nei miei diritti di cittadina, di insegnante, di madre che ha messo da parte figli e famiglia per mesi e mesi per la preparazione di un concorso che con tutta probabilità non potrà fare!
Ascoltateci.

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