Oggi in piazza gli studenti “Alternanza scuola lavoro deve essere didattica alternativa, di qualità”

di redazione
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In programma manifestazioni in 70 città italiane. Gli studenti indossano tute blu contro lo sfruttamento e per chiedere un’alternanza di qualità.

“Oggi abbiamo convocato il primo sciopero dell’alternanza scuola lavoro. Chiediamo al ministero dell’istruzione che fine abbia fatto lo statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola- lavoro e il codice etico per le aziende? Siamo stanchi di aspettare!», dichiara Francesca Picci, Coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti – “Come studenti viviamo sulla nostra pelle i disagi di questo modello di alternanza scuola- lavoro, noi siamo studenti, non merce nelle mani delle aziende”.

Il coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Giammarco Manfreda: ” Vogliamo un’alternanza scuola lavoro che sia una vera forma di didattica alternativa, di qualità per tutti ” continua Manfreda ” Ad oggi continuano a mancare regole che permettano che questo avvenga, criteri che definiscano chi può e chi non può ospitare queste esperienze e siamo stanchi di dover sentire di nostri compagni umiliati in esperienze che di formativi non hanno nulla “.

“Noi vogliamo che si individuino tutor aziendali e percorsi in cui sia garantita la qualità e che ci sia congruenza fra l’alternanza e il percorso di studi. Non è possibile che uno studente vada solo a fare fotocopie, vada a trasportare lettini per sei ore sotto l sole, che sia sfruttato dalle multinazionale solo per fare profitti”, rincara Francesca Picci.

Anche gli Universitari oggi in piazza per denunciare i tirocini – sfruttamento. Andrea Torti, Coordinatore nazionale di Link Coordinamento universitario “Il Governo deve stanziare maggiori risorse in Istruzione e Ricerca. […] L’istruzione deve essere garantita a tutte e tutti abolendo il numero chiuso all’università e istituendo il reddito di formazione universale”

L’elenco delle piazze in cui si svolgeranno le manifestazioni è aggiornato da Studenti.it

Ad alcune delle accuse degli studenti ha già replicato Confindustria Confindustria: siamo lontani dalle industrie che gestiscono male le attività di alternanza scuola-lavoro

Sotto accusa anche i Presidi. Risponde Rembando dell’ANP

“La Treccani ha messo a disposizione la sua biblioteca storica per i classici di Roma ed è stato un successo enorme. L’Eni ha messo a disposizione tutto l’archivio storico a Pomezia con le carte di Mattei e hanno avuto l’assalto da parte delle scuole. Poi se alcune non sono riuscite ad organizzarsi bene, la responsabilità è delle scuole, ma non prendiamo spunti da alcuni fatti negativi per mandare all’aria un provvedimento che è uno dei più innovativi degli ultimi anni.
E’ come se io dicessi che siccome in una scuola ci sono alcuni studenti che vanno male, allora tutta quella scuola è negativa. Cerchiamo di risolvere ciò che non va e non buttare all’aria esperimenti che ci sono in tutta Europa e che fino adesso ci avevano visto all’ultimo posto”.

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