OCSE Pisa promuove la scuola italiana: grandi passi avanti nella qualità

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L’Italia, nell'Ocse Pisa pubblicato il 16 giugno, è tra i Paesi che negli ultimi dieci anni hanno migliorato il loro sistema scolastico.

L’Italia, nell'Ocse Pisa pubblicato il 16 giugno, è tra i Paesi che negli ultimi dieci anni hanno migliorato il loro sistema scolastico.

E' migliorata la qualità del materiale educativo, che va dalle condizioni degli edifici scolastici, alle Lim e ad altro materiale che rende la scuola  più moderna.

Tra i Paesi monitorati dall’Ocse-Pisa,  Finlandia, Danimarca e Norvegia sono quelli con un sistema scolastico efficiente ma con infrastrutture non così moderne.

In dieci anni, dal 2003 al 2012 è migliorato il rapporto tra studenti e docenti ed è migliorata molto la capacità inclusiva della scuola italiana.Tra i vari quesiti posti agli studenti, l’unica risposta a discostarsi in modo significativo dalla media Ocse riguarda la disponibilità dei docenti a dare aiuto extra: il 71% dei ragazzi ha risposto in modo affermativo contro l’82%.In linea con le medie Ocse la percezione sul trattamento equo da parte dei prof (81%) e di poco rilievo le variazioni su altri fronti. Il 75% dei ragazzi italiani, ad esempio, si trova bene con i propri insegnanti e il 70% ritiene di essere ascoltato con attenzione (contro il 74% Ocse).

Insieme a Giappone, Svizzera, Corea e Turchia, siamo il Paese in cui gli studenti sono più integrati tra di loro e in cui è stata affrontata con maggior sforzo e risultato l'inclusività degli studenti. Nel 2003 per l’Italia era pari al 71% a fronte di una media Ocse del 75%, ma nel 2012 era salito al 76% perfettamente in linea con la media. Si tratta, peraltro, di medie nazionali, ma con grosse disparità tra regioni. Ad esempio, l’Abruzzo ha un indice di inclusione che arriva quasi all’85%, Bolzano, Valle d’Aosta, Lazio e Sicilia sono oltre l’81%, mentre Toscana e Campania sono al 71% e la Lombardia è al 74%.

Purtroppo però l'Italia "è il solo Paese in cui la spesa pubblica reale nell’istruzione è calata tra il 2000 e il 2011 ed è il Paese che ha accusato il maggiore calo (-5%) nel volume degli investimenti pubblici tra il 2005 e il 2011. Le risorse pubbliche investite in scuole e università nel 2011 erano del 3% inferiori rispetto a quelle del 2000, mentre nello stesso periodo la spesa media Ocse nelle istituzioni scolastiche è aumentata del 38%".

Il rapporto Ocse-Pisa in Focus sottolinea, però, la necessità di riformare i criteri di accesso alle scuole per gli studenti svantaggiati attraverso incentivi, borse di studio, maggiore trasparenza e informazione, per aumentare l’inclusività e perché la scuola possa diventare strumento davvero efficace di ascesa sociale.

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