OCSE-PISA. L’eccellenza finlandese è solo un bluff

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red – La tesi è presente sul blog di Giorgio Israel, Professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Roma "La Sapienza". Le critiche partono dalla stessa Finlandia ad opera di matematici e studiosi che raccontano una realtà diversa da quella delle classifiche internazionali. "Le classifiche Pisa dicono soltanto una verità parziale circa le abilità matematiche dei bambini finlandesi", mentre, di fatto, "le conoscenze matematiche dei nuovi studenti hanno subito un declino drammatico".

red – La tesi è presente sul blog di Giorgio Israel, Professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Roma "La Sapienza". Le critiche partono dalla stessa Finlandia ad opera di matematici e studiosi che raccontano una realtà diversa da quella delle classifiche internazionali. "Le classifiche Pisa dicono soltanto una verità parziale circa le abilità matematiche dei bambini finlandesi", mentre, di fatto, "le conoscenze matematiche dei nuovi studenti hanno subito un declino drammatico".

George Malaty, tra coloro che si sono impegnati nella riflessione sul modello di insegnamento della matematica in finlandia, ha osservato che "in Finlandia sappiamo che non avremmo avuto alcun successo in PISA se i test avessero riguardato la comprensione dei concetti o delle relazioni matematiche".

La causa è da ricercarsi proprio nelle riforme introdotte in Finlandia che hanno creato un "oggetto didattico" che con la matematica ha poco in comune e "che serve a superare bene i test OCSE-PISA ma ha avuto effetti disastrosi sulla cultura matematica diffusa, oltre che su un declino accertato della conoscenza superiore nelle università e nei politecnici."

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