OCSE-PISA e scuole non statali, il campione non è rilevante

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In questi giorni è nata una polemica sull’incidenza negativa che le scuole non statali avrebbero avuto sui dati OCSE-PISA. Infatti, secondo alcune fonti giornalistiche, che prendono origine da un articolo apparso su Repubblica, senza private gli studenti italiani avrebbero potutto ottenere 7 posti più.

In questi giorni è nata una polemica sull’incidenza negativa che le scuole non statali avrebbero avuto sui dati OCSE-PISA. Infatti, secondo alcune fonti giornalistiche, che prendono origine da un articolo apparso su Repubblica, senza private gli studenti italiani avrebbero potutto ottenere 7 posti più.

Pronta la risposta degli interessati, attraverso un articolo apparso sul Sussidiario, che invece considera irrilevante il campione di scuole non statali che ha partecipato ai test. Infatti, leggiamo dall’articolo, "le scuole paritarie intervistate in Italia (che facevano parte del campione nel suo insieme e non costituivano una tipologia particolare) sono state in tutto 31 su 1062 (2,9%), e cioè 21 licei su 426 (4,9%), 5 professionali su 225 (2,2%), 4 tecnici su 315 (1,3%): un campione non rappresentativo per misurare la variabile “performance studenti che frequentano scuole non statali paritarie rispetto a quelli che frequentano scuole statali”, variabile non prevista dall’impianto dell’indagine. Gli studenti della scuola statale sono stati il 94,7%, quelli delle private finanziate (CFP) l’1,9% e quelli delle indipendenti (paritarie) il 3,3%."

Leggi l’articolo del Sussidiario: Le paritarie abbassano il livello? È solo un’idea (falsa) di Repubblica

Ocse-Pisa, senza private studenti italiani 7 posti più

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