OCSE. Oltre 400.000 laureati italiani vivono e lavorano all’estero

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GB – Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) il 7,9% degli italiani con un’educazione terziaria, ovvero oltre 400 mila tra laureati, titolari di diplomi universitari e dottori di ricerca, vivono attualmente all’estero, in altri Paesi dell’Ocse.

I dati provengono da uno studio dell’organizzazione parigina sui flussi migratori globali del 2011.
Tra questi “cervelli in fuga”, riporta ancora lo studio, 173 mila sono donne, pari al 6,5% di quelle con istruzione universitaria.

GB – Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) il 7,9% degli italiani con un’educazione terziaria, ovvero oltre 400 mila tra laureati, titolari di diplomi universitari e dottori di ricerca, vivono attualmente all’estero, in altri Paesi dell’Ocse.

I dati provengono da uno studio dell’organizzazione parigina sui flussi migratori globali del 2011.
Tra questi “cervelli in fuga”, riporta ancora lo studio, 173 mila sono donne, pari al 6,5% di quelle con istruzione universitaria.

Il numero di migranti con istruzione universitaria residente in Paesi Ocse è fortemente cresciuto nell’ultimo decennio, di circa il 70%, ed ha raggiunto i 27 milioni nel 2011.

Il fenomeno della ‘fuga di cervelli’ è particolarmente marcato in Africa e Sudamerica, e in particolare in Stati piccoli e insulari come Haiti, che arriva addirittura al 73,6% di laureati residenti all’estero, Barbados, Giamaica e Mauritius.

Nell’area europea, i Paesi più colpiti tra quelli esaminati nello studio Ocse sono l’Albania (26,7%), la Romania (18,4%) e l’Irlanda (17,4%).

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