Ocse, In Italia l’istruzione non riduce le diseguaglianze

di redazione
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red – In Italia cresce il divario tra ricchi e poveri, che supera la media dei Paesi Ocse. Ad affermarlo è l’Ocse in un rapporto che, tra le altre cose, mette in evidenza la crisi dei servizi pubblici come strumento di redistribuzione del reddito.

red – In Italia cresce il divario tra ricchi e poveri, che supera la media dei Paesi Ocse. Ad affermarlo è l’Ocse in un rapporto che, tra le altre cose, mette in evidenza la crisi dei servizi pubblici come strumento di redistribuzione del reddito.

Secondo il rapporto Ocse negli ultimi trent’anni si è assistito ad un aumento della proporzione del reddito degli italiani più ricchi, che è passato da un aumento del 7% nel 1980 fino quasi al +10% nel 2008.

Inoltre, è diminuita la redistribuzione attraverso i servizi pubblici, come sanità e istruzione, che, se nel 2000 contribuivano per un quarto a ridurre la disuguaglianza, oggi sono scesi a circa un quinto.

D’altro canto è aumentata la capacità di compensare la disuguaglianza delle reddito da lavoro e del capitale da parte dei sistemi di sussidio.

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