Occupazioni scuola, Sasso: “Ci si può confrontare in altri modi. Ma i sindacati rispettino chi vuole continuare a fare lezione”

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“Sono stato studente, ho fatto attività politica a scuola, ho contestato quello che ritenevo giusto contestare. Capisco benissimo, quindi, la voglia e il bisogno che hanno i ragazzi di mobilitarsi, di gridare forte quello che non condividono del sistema educativo in cui si immergono ogni giorno. Ma occupare le scuole dopo venti mesi pesantissimi di deprivazione culturale, di didattica negata e con tutti gli sforzi fatti per permettere la ripresa delle lezioni in presenza appare davvero qualcosa di stonato”.

Lo scrive su Facebook il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, che interviene a proposito dei casi di scuole occupate in questi ultimi giorni.

Ci sono mille altri modi per confrontarsi e alimentare il dibattito, magari organizzando assemblee ed attività pomeridiane nei locali della scuola: questo sarebbe sicuramente molto più rivoluzionario visto quanto accaduto e considerato il periodo“, prosegue Sasso che però bacchetta i sindacati, in particolar modo la Flc Cgil: “Senza dimenticare il diritto di chi la pensa in modo diverso a proseguire nella didattica, che va assolutamente tutelato. Appare dunque totalmente fuori luogo anche la diffida che un sindacato ha inviato alla coraggiosa preside di un liceo romano, che durante l’occupazione del suo istituto si è battuta contro una minoranza ben organizzata per garantire almeno le lezioni a distanza agli studenti contrari all’interruzione delle didattica. Non bisogna mai dimenticare che le nostre libertà finiscono dove iniziano quelle degli altri“.

Sono convinto che il dialogo e l’ascolto siano importanti e sono disponibile da subito a farlo con questi ragazzi, senza filtri e senza timori“, conclude il sottosegretario.

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