Occupazioni scuola, l’USR Lazio avverte: “I giorni persi andranno recuperati”

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La “tradizione” delle occupazioni a scuola autunnali anche quest’anno viene mantenuta: è già boom un po’ in tutto il Paese. Nel Lazio l’Ufficio scolastico avverte gli studenti che i giorni perduti per le occupazioni saranno recuperati.

L’USR aveva già mostrato nelle precedenti settimane una condotta rigida verso il fenomeno delle occupazioni, invitando i dirigenti scolastici a “denunciare formalmente il reato di interruzione del pubblico servizio” e anche “gli occupanti”.

Adesso, il dg Rocco Pinneri, si legge su Italia Oggi, fa sapere che se gli studenti perderanno troppi giorni di lezione per le occupazioni, dovranno recuperarli perché l’anno scolastico per legge è valido con un minimo di 200 giorni di lezioni obbligatorie o meglio la frequenza di almeno 3/4 dell’orario annuale. Sotto tale soglia scatta il recupero.

Il testo unico, relativo alla scuola, ossia il Decreto legislativo n. 297/94, prevede infatti che l’anno scolastico è valido se si svolgono 200 giorni di lezione. Così leggiamo nell’articolo 74/3 del predetto decreto: Allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni.

A conferma di ciò, ricordiamo che durante i primi 2 anni di pandemia covid era stato necessario un intervento ministeriale ad hoc per stabilire che, nonostante non si raggiungesse tale soglia dei 200 giorni, la validità dell’anno scolastico veniva conservata.

Nella prospettiva dell’Usr Lazio, in questo modo per recuperae i giorni di occupazione potrebbero saltare ponti già previsti dal calendario scolastico dell’anno in corso o addirittura terminare più tardi le lezioni. O prevedere rientri pomeridiani. Prolungare le lezioni fino a giugno inoltrato, però, fa notare Cristina Costarelli, numero uno di ANP Lazio, significherebbe trovarsi davanti al problema di come retribuire i docenti e il personale.

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