Occupazione dopo il diploma. Primi i professionali, seguono i tecnici, al Sud gli inserimenti al 20%

di redazione
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L’ufficio Statistica e Studi del ministero dell’Istruzione ha pubblicato i dati sull’impiego degli studenti dopo il diploma, incrociando i propri archivi (sfogliando i dati contenuti pure nei Rapporti di autovalutazione) con le comunicazioni obbligatorie del dicastero del Lavoro.

Ne parla il Sole24Ore.

Il primo contratto arriva in genere dopo 12 mesi dal diploma; in un caso su due è a tempo determinato (in media tre mesi – ma poi tende a stabilizzarsi).
I periti trovano lavoro principalmente nell’industria.
Gli studenti che escono dagli istituti professionali sono assunti in gran parte nel settore dei servizi e nell’agricoltura.

A due anni dal titolo sono l’11%  gli occupati che escono dal liceo classico (si prosegue all’università), si passa al 44,5% per i professionali (i tecnici si attestano in una posizione intermedia, al 35,4 per cento).

I diplomati dei licei scientifici sono più veloci a trovare lavoro rispetto ai tecnici: entro un mese risulta infatti sotto contratto il 4,2% del campione, contro il 3,6% dei tecnici.

Il Nord Italia dà maggiori opportunità: a parte il Trentino Alto Adige, con il 40,9%, superano il 30% di inserimenti Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, in Lombardia appena sotto. Quasi tutte le regioni del Sud si attestano su un tasso di occupabilità di chi esce dalla scuola secondaria intorno al 20 per cento.

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