“Occorre ripensare il ruolo del docente: non è solo una questione di soldi”. Così Chindamo e Luccisano

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Interessante approfondimento su Il Foglio a firma di Valentina Chindamo, docente di economia e componente del gruppo Condorcet e di Francesco Luccisano, ex capo della segreteria tecnica del Ministero dell’Istruzione.

Per Chindamo e Luccisano serviranno i docenti per la ripresa delle attività quando il Covid-19 saranno solo un brutto ricordo:“Per fare questo, però, saranno necessarie soluzioni organizzative e strutturali. Serviranno riforme a partire da una carriera docente che non appiattisca il percorso professionale di chi forma le nuove generazioni”.

“Occorre dare dinamismo e responsabilità alla professione docente. Serve fare in modo che diventare insegnante non sia più la terza scelta di un laureato. La scarsa considerazione che la società ha verso gli insegnanti deriva anche dal fatto che in Italia la maggior parte delle persone crede che tutti possano insegnare”, aggiungono.

Poi l’affondo: “Non basta alzare gli stipendi. Il risultato sarebbe misero e, come sempre, si premierebbero ugualmente meritevoli e non, fomati e ignoranti, faticatori e assenteisti. Solo nella scuola italiana un docente per crescere in retribuzione deve limitarsi a invecchiare o deve smettere di insegnare (facendo il preside”.

Infine: “Ci deve essere una selettività sia in ingresso che in crescita, deve essere una formazione continua e rendere obbligatoria la formazione in servizio. E poi valutare l’impatto sulla scuola di appartenza. L’occasione di mettere in campo unpensiero ambizioso sul docente del ventunesimo secolo è oggi a portata di mano”.

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