Occorre lavorare bene sulle deleghe per eliminare il precariato. Lettera

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In riferimento all’intervento di oggi al Senato della sen. Puglisi (PD) sulle mozioni sui docenti di seconda fascia e precari, mi preme sottolineare alcune inesattezze delle sue affermazioni.

– E’ vero che Fioroni (in quota PD) chiuse nel 2006 le graduatorie permanenti rendendole ad esaurimento ma ha omesso di dire che già all’interno della legge era previsto il periodo transitorio per risolvere il precariato (si legga bene il comma 605), mai attuato dai governi successivi
– Gelmini creò i percorsi abilitanti tfa ma la sen. Puglisi omette il fatto che, arrivata nel 2008, diede semplicemente applicazione ad una legge del 2007 (era Fioroni ministro)
– E’ vero che Gelmini ha tagliato 85.000 cattedre ma in realtà ha fatto il “lavoro sporco” per i governi successivi: ha eliminato il precariato tagliando le cattedre, soluzione che tuttavia non ha funzionato nel lungo periodo e che con la legislatura PD ha assunto nuovamente dimensioni preoccupanti.
– il tfa ha perso senso a causa del piano straordinario di immissioni in ruolo voluto nel 2015 dal governo Renzi (legge 107/2015) che ha consegnato il ruolo a persone che non avevano mai insegnato. Questi ultimi avevano anche la possibilità di rinunciare a contratti a tempo determinato che perciò venivano stipulati invece dai docenti delle graduatorie d’istituto che quindi diventavano precari, veri stavolta
– Il numero di abilitazioni tfa è determinato dal fabbisogno di docenti (come scritto nel decreto), fabbisogno che però è stato alterato dal piano straordinario di assunzioni del 2015 che, come sappiamo, ha immesso nel sistema non già i docenti delle materie richieste dalle scuole, ma quelli disponibili nelle graduatorie da esaurire
– la senatrice Puglisi ha snocciolato numeri sulle graduatorie ad esaurimento e sulla terza fascia delle graduatorie d’istituto omettendo i dati sulla seconda fascia, cioè i docenti abilitati che sono oggetto proprio delle mozioni in discussione. Assurdo!
– Le stratificazione normativa sul precariato si è andata ulteriormente ampliando grazie alla legge 107/2015 voluta dal PD. Non solo le graduatorie d’istituto sono vive e vegete ma anche il concorso 2016 non riuscirà a coprire i posti vacanti e disponibili, visto che in molte classi di concorso le graduatorie ad esaurimento sono esaurite e i posti messi a bando sono esigui oppure, a causa di una feroce selezione, i vincitori sono in numero inferiore rispetto al fabbisogno.
Risulta chiaro perchè la legge 107 ha dovuto prevedere l’impossibilità di reiterare oltre i tre anni contratti su posti vacanti e disponibili? E’ una norma di salvaguardia per il Ministero! E’ da quattro anni che esiste questa legislatura e se si parla ancora di precariato vuol dire che il PD dovrà lavorare bene sulle deleghe per eliminarlo.
prof.Luigi Adessi

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