Occorre cambiare il punto di vista sulla scuola. Lettera

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Inviato da Enrico Maranzana – Il ministero e i mezzi d’informazione pongono il reclutamento e la formazione dei docenti tra le loro priorità. Niente di più sbagliato: si tratta di una contingenza.

La scuola contemporanea utilizza strumentalmente le materie d’insegnamento; le finalità del sistema scolastico sono la promozione e il consolidamento delle qualità intellettive e operative degli studenti.

L’organismo operativo elementare è il Consiglio di classe che, coordinando gli insegnamenti li unifica sul terreno della progettazione educativa [Educare = sviluppare, affinare con l’insegnamento; condurre fuori].

Ne consegue che il reperimento del personale docente non può e non deve avvenire prima dell’efficace funzionamento del gruppo di lavoro; in esso i docenti trovano la loro identità.

L’istituzione scolastica deve essere vista nella sua unitarietà e le scienze dell’organizzazione devono rappresentarne la chiave di volta. Questione che sarebbe stata risolta se le disposizioni di legge sull’autonomia scolastica fossero state applicate.

Vediamo perché.

Il DPR 275/99 ha integrato la struttura decisionale scolastica [TU 297/94] disponendo che l’autonomia si “sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana”.

L’abbinamento delle due disposizioni di legge mostra nitidamente il disegno organizzativo: la progettazione formativa è responsabilità dell’organo strategico [Consiglio di Circolo/di Istituto] che, curando il rapporto scuola società lo esplicita deliberando il Piano Triennale dell’Offerta Formativa. In esso sono elencate le competenze generali che gli studenti devono aver fatto proprie al termine del percorso scolastico.

Il Collegio dei docenti ha il compito di “Programmare l’attività educativa” per ipotizzare, concretizzare e controllare i percorsi d’apprendimento. Inizialmente identifica le capacità sottese alle competenze generali del PTOF, le processualizza, le persegue e le “valuta periodicamente .. per verificarne l’efficacia .. proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica”.

La progettazione dell’istruzione è il momento esecutivo: il Consiglio di Classe adatta la delibera del Collegio dei Docenti alla tipologia delle classi, formula e gestisce i piani d’intervento.

Concludendo. Il reclutamento del personale docente può essere intrapreso solo dopo la specificazione dell’ambiente di lavoro: il mandato conferito agli insegnanti non implica solo la padronanza dei contenuti disciplinari. In prima battuta: dovrebbero essere le scuole a indicare le competenze necessarie per partecipare ai piani di lavoro elaborati localmente. Una questione enorme, che richiede un ripensamento generale.

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