Obiettivo “tutti in classe il 1° settembre” svuoterà le graduatorie dei concorsi 2016 e 2018? Il nodo del vincolo quinquennale

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Sono giorni di attesa per i docenti precari della scuola italiana: il Ministro non ha ancora espresso una visione a medio termine di uno dei problemi più spinosi della realtà scolastica, se non prendersi l’impegno di riaprire le scuole con tutti i docenti in cattedra fin dal prossimo settembre. Un obiettivo che già altri Ministri hanno considerato prioritario, senza mai riuscire a debellare il fenomeno “supplentite, che nell’anno scolastico 2020/21 ha raggiunto numeri record.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 1° aprile 2021 della riforma cosiddetta “Brunetta” dall’attuale Ministro della pubblica Amministrazione attualmente in carica, ha nuovamente riacceso i riflettori sul reclutamento, scuola compresa.

La Funzione Pubblica ha ufficialmente previsto  91.000 posti per la scuola, tra posti messi a bando o da bandire.

I concorsi attesi già banditi

  • concorso ordinario secondaria primo e secondo grado, 33.000 posti
  • concorso ordinario per infanzia e primaria 12.861 posti

Previsto anche il VI ciclo TFA sostegno, per il quale sono previsti 6.191 posti

Ancora da bandire

  • concorso IRC
  • concorso Dirigente Tecnico

Le nuove regole, con semplificazione della procedura, potranno valere anche per la scuola? Il Ministero non si è espresso nel merito.

Ad esprimersi, con visioni opposte , i sottosegretari Floridia (M5S) e Sasso (Lega).

E i concorsi 2016 e 2018 e straordinario?

Il dibattito però rischia di far passare in secondo piano un aspetto invece fondamentale delle assunzioni.

In alcune regioni le graduatorie del concorso 2016 (soprattutto per infanzia e primaria) e 2018 (sia per infanzia e primaria che alcune classi di concorso della secondaria) sono ancora “vive e vegete”.

Anzi, le graduatorie del concorso 2016 rischiano di decadere, per i docenti idonei, senza che tutti coloro che hanno superato una prova concorsuale siano stati assunti.

Lo scorso anno il Ministero ha permesso l’iscrizione nelle graduatorie aggiuntive di altre regioni, ma gli elenchi continuano ancora ad essere in piedi.

A queste si aggiungeranno quest’anno quelle del concorso straordinario per il ruolo (DD n. 510 del 23 aprile 2020).

Quali le garanzie di assunzione per questi docenti? Cosa si prevede?

E la call veloce?

Rimarrà con il “cappio” del vincolo quinquennale che lo scorso anno ne ha decretato il completo flop?

Questo il meccanismo attuale:

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