Obbligo vaccino docenti e Ata, “necessario per scongiurare chiusura scuole”. Galli: sono gli insegnanti a essere messi in pericolo dagli alunni

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Vaccino obbligatorio per il personale scolastico in vista del rientro a scuola a settembre? Sembra essere questa la linea del Governo che a giorni deciderà se introdurre il Green pass anche per docenti e Ata. Il Ministero dell’Istruzione avvia la campagna social #ioMIvaccino. “Il vaccino è la chiave che la scienza ci ha fornito per tornare alla nostra normalità. Dobbiamo avere fiducia. Si tratta di un gesto semplice, eppure potentissimo. Vacciniamoci”, è l’appello del ministro Bianchi.

La parola d’ordine a settembre deve essere far tornare a scuola in sicurezza tutti gli studenti. Occorre anche che tutto il corpo docente che ancora non si è vaccinato, lo faccia entro l’inizio dell’anno scolastico per ridurre al minimo il rischio di contagi e scongiurare l’ennesima chiusura degli istituti. Se non sarà garantita la soglia di sicurezza di personale immunizzato, è bene valutare l’ipotesi di introdurre l’obbligo vaccinale per questa categoria, affiancandola a una grande opera di sensibilizzazione dei pediatri per le fasce più giovani che ancora non si sono vaccinate“. Lo sostiene Giovanni Toti, governatore della Regione Liguria.

Un obbligo da cui si discosta Marcello Pacifico, presidente Anief: “Introducendo l’obbligo vaccinale – ha dichiarato oggi ad Orizzonte Scuola  non si risolvono i problemi della scuola che rimangono tanti. Ad esempio sul distanziamento poco o nulla si è fatto. Le classi non possono essere più quelle che abbiamo visto negli scorsi anni, non è tollerabile. Da 40 anni la legge italiana impone uno spazio di 2,80 metri ad alunno, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti”. Secondo il sindacalista autonomo, quindi, “prima di parlare dell’obbligo vaccinale per docenti e studenti, bisognerebbe pensare ai veri problemi della scuola”.

Quello che ci sentiamo di dire assolutamente – afferma la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi – è invitare tutta la platea dei colleghi che a vario titolo non hanno avuto modo di essere sottoposti a vaccinazione a prenotarsi e a farlo al più presto possibile. In più occasioni abbiamo affermato il principio che la scuola in presenza è importante“.

Ma quanto pesa la vaccinazione del personale scolastico sul rientro a scuola in sicurezza?  Secondo Massimo Galli, responsabile di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, il ritorno a scuola in presenza passa per la vaccinazione di personale scolastico e studenti. Quanto all’obbligo per docenti e Ata, Galli spiega all’Adnkronos Salute che “il problema è più che altro valutare se una persona non vaccinata sia idonea ad una determinata funzione in un servizio pubblico“, sottolineando le differenze tra docenti e operatori sanitari: questi ultimi “possono mettere in pericolo i propri pazienti, mentre gli operatori scolastici sono loro ad essere messi in pericolo dai loro allievi“.

Sul tema vaccini interviene su Twitter anche la deputata di Fratelli d’Italia Ylenja Lucaselli: “Al 16 luglio i dati sul personale scolastico sono: prima dose ricevuta da 85%, seconda dose da 78%. A questo ritmo a settembre sarà vaccinato il 92/94%. Quindi il problema è questo o che non si sia fatto nulla per aule e trasporti?

Sposta l’attenzione su altri fronti il deputato Alessandro Fusacchia: “Il dibattito torna a concentrarsi su vaccini e green pass, ed io torno a ripetere che ci sono due domande su cui la scuola rischia di brutto dopo l’estate“. E chiede: “Ci stiamo attrezzando su tutti i fronti per far sì che qualsiasi cosa succeda, e quindi anche nella malaugurata ipotesi di una nuova ondata, la scuola non torni a chiudere? Stanno procedendo ordinatamente ed è tutto sotto controllo per quello che riguarda le procedure per l’avvio dell’anno scolastico, e quindi per garantire che alla riapertura TUTTE le scuole italiane abbiano TUTTI i loro docenti DAL PRIMO GIORNO di scuola, visto tra l’altro che tutto ciò non dipende dall’andamento del Covid?”.

La scuola deve essere un luogo sicuro e se per l’inizio dell’anno scolastico la percentuale del personale vaccinato, docente e non, non sarà vicina al 100%, come invece tutti ci auguriamo, bisognerà introdurre l’obbligo. E’ lo stesso principio utilizzato per l’obbligatorietà per il personale sanitario che ha azzerato i focolai negli ospedali e nelle Rsa“. Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, a Stasera Italia su Rete 4.

Se un docente non vuole vaccinarsi – ha proseguito – non sarà di certo obbligato con la forza, ma dovrà essere sospeso dal servizio perché non può entrare in una classe e minacciare la sicurezza sanitaria dei nostri figli’‘.

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