Vaccini, Grillo: politica permetta obbligo, a decidere sarà la Scienza

di redazione
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Il Ministro della Salute Giulia Grillo è intervenuta ancora sul tema dei vaccini nel corso del question-time al Senato.

Obbligo sì ma laddove serve

Il Ministro, come già detto in altre occasioni, ha ribadito di essere favorevole all’obbligo che va tuttavia differenziato a seconda della situazione epidemiologica di un dato territorio.

Queste le Sue parole, come riferite dall’Ansa:

Sono convinta che l’obbligo vaccinale, pur necessario, debba comunque tener conto della situazione epidemiologica che si registra in un dato contesto territoriale o in determinate comunità o in relazione a categorie d’individui“.

Obbligo non sufficiente per prevenzione

Secondo la Grillo, l’obbligo può essere necessario ma non basta ai fini della prevenzione. L’obbligo, ha proseguito, deve essere uno degli strumenti ai fini predetti.

Chi decide l’obbligo vaccinale

Il Ministro, ha concluso il suo intervento, affermando che:

“Saranno gli organi istituzionali dello Stato e delle Regioni a stabilire per quali vaccini e per quali popolazioni varrà l’obbligo. La politica renda possibile obbligare, se necessario, la scienza stabilisca dove e quando è necessario”.

Misura milleproroghe

La Grillo, infine, ha difeso la misura introdotta con il milleprorohe: “non s’è fatto altro che prorogare un regime già previsto per lo scorso anno scolastico dal decreto Lorenzin. Pertanto, a legislazione vigente, dopo il 10 marzo 2019, avranno accesso alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi per l’infanzia i minori, i cui genitori daranno prova di quanto già dichiarato mediante la presentazione del libretto vaccinale o di altra documentazione idonea“.

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