Obbligo Vaccini, DL per renderlo flessibile a seconda dei territori e delle coperture

di redazione
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Continua a tenere banco il tema dell’obbligatorietà vaccinale per i minori da 0 a 16 anni, stranieri non accompagnati compresi, introdotto dalla legge n. 119/2017.

Vaccini e iscrizioni per l’a.s. 2018/19

Per l’a.s. 2018/19, ai fini dell’iscrizione a scuola, è stata concessa alle famiglie la possibilità di presentare soltanto un’auto certificazione attestante l’avvenuta vaccinazione.

Vaccini: nessuna documentazione entro il 10 luglio, basta la dichiarazione. La circolare con tutte le indicazioni

Sospesa, dunque, per il prossimo anno scolastico, la disposizione secondo cui è necessario produrre la documentazione attestante il succitato obbligo, esclusi i casi di omissione o differimento.

Programma del Governo

Nei giorni scorsi, abbiamo riferito le parole del Ministro Giulia Grillo sull’obbligatorietà imposta dalla legge e sul divieto d’accesso agli asili nido e alla scuola dell’infanzia ai bambini non vaccinati.

Sull’obbligatorietà il Ministro ha affermato che l’obbligo dovrebbe essere graduale e diversificato a seconda dei territori, considerato che vi sono regioni con altissime coperture e regioni con coperture più basse.

Quanto al divieto d’accesso al nido e alla scuola dell’infanzia, la Grillo lo ha definito un “atto estremo”.

Disegno di legge

Le intenzioni del Ministro, come leggiamo su “Il sole 24Ore“, si sono tradotte in un disegno di legge che dovrebbe essere presentato entro la fine di luglio.

L’obbligo, stando a quanto leggiamo nella succitata testata, sarà flessibile per intensità, tempi e caratteristiche epidemiologiche e organizzative dei territori: tradotto in pratica, niente vaccinazioni dove la copertura sarà già sufficiente.

Anagrafe Vaccinale Nazionale

Uno degli ostacoli principali alla realizzazione del disegno di legge del Governo riguarda la realizzazione dell’Anagrafe Vaccinale Nazionale, necessaria a verificare la copertura nelle varie regioni italiane. Il decreto – scrive ancora “Il Sole 24Ore” –  è pronto: resta il passaggio al Garante della privacy, che anche alla luce del nuovo Regolamento europeo si esprimerà sulle modalità di circolazione e gestione dei nominativi, nel caso ad esempio di spostamento di un bambino da una regione all’altra, e quindi tra anagrafi vaccinali diverse.

Commento coordinatore Calendario vaccinale

Per l’implementazione dell’Anagrafe, afferma il coordinatore del Calendario vaccinale per la vita, Paolo Bonanni, potranno passare anche due anni. Pertanto, sostiene ancora Bonanni, sembra presto intervenire sulla legge Lorenzin.

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