Obbligo vaccinale, Speranza: “Non lo abbiamo escluso. In autunno avremo idea precisa”

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“Noi non abbiamo escluso il vaccino obbligatorio, all’inizio non si poteva fare perché non avevamo dosi sufficienti. L’opzione dell’obbligo resta in campo e noi continuiamo a valutarla, monitoreremo sulla base non solo del tasso di vaccinazione ma del quadro epidemiologico del Paese che oggi è piuttosto lineare, siamo in un plateau, ma dobbiamo verificare anche cosa succede con le varianti. Valuteremo quindi la necessità” dell’obbligo “sulla base dei dati e già in autunno ci faremo un’idea compiuta”.

Lo ha ribadito il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal direttore de La Stampa Massimo Giannini, al Festival ‘Ritorno al futuro. La lezione di Covid e il domani che ci aspetta’, evento promosso da ‘Salute’, l’hub tematico del Gruppo Gedi, in corso a Villa Medici a Roma.

Il Ministro ha aggiunto: “Senza il vaccino e con questi stessi casi saremo stati costretti a misure restrittive e molto molto limitative”.

Sulla terza dose: “Aifa oggi ha chiuso il suo lavoro sulla terza dose e in questi minuti è in corso il Cda di Aifa e Aifa ha dato il via libera alla terza dose con un percorso: partiremo dai più fragili che dopo due dosi non hanno protezione necessaria. Ci sarà poi una circolare del ministero in merito“.

E ancora: “Dopo la prima fascia partiremo dai primi che sono stati vaccinati: mettere in sicurezza le Rsa è una priorità e poi dobbiamo salvaguardare gli over-80 ed il personale sanitario. Riconfermo che sulla disponibilità di dosi non abbiamo difficoltà. Possiamo garantire la terza dose

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