Obbligo vaccinale scuola, lavoratori esenti: il dirigente prova a far proseguire l’attività in sicurezza. In caso contrario può spostare ad altre mansioni il lavoratore

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Il Ministero dell’Istruzione ha inviato un’ulteriore nota di chiarimento in merito all’obbligo vaccinale previsto per il personale scolastico. L’amministrazione prova a chiarire anche la situazione degli esenti dal vaccino e come bisogna gestire i casi in questione.

“Per il periodo in cui la vaccinazione di cui al comma 1 è omessa o differita, il datore di lavoro adibisce i soggetti di cui al comma 2 a mansioni anche diverse, senza decurta- zione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio da SAR- S-CoV-2”.

Si tratta di uno degli aspetti che il capo dipartimento Stefano Versari, pone in rilievo, specificando che “tali previsioni non introducono l’obbligo tout court, quanto piuttosto la possibilità, per il datore di lavoro, di adibire il personale esente/differito dalla vaccinazione a mansioni diverse da quelle ordinariamente svolte“.

Infatti, il dirigente scolastico, una volta acquisita la documentazione necessaria da parte del lavoratore, in relazione alle specifiche situazioni di contesto, “si avvale del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e del Medico competente per definire le possibili condizioni di riduzione del rischio di diffusione del contagio e di contenimento del rischio per la salute del soggetto esente e di quello nei confronti del quale la vaccinazione risulti differita, intervenendo sugli aspetti organizzativi connessi allo svolgimento dell’attività lavorativa”.

Pertanto il dirigente scolastico “valuta la possibilità che il personale esente “prosegua nello svolgimento della prestazione lavorativa cui è normalmente adibito”. Ma se ciò non risulta possibile, “ovvero qualora da detta valutazione tecnica emerga un rischio elevato, il dirigente individua, con la collaborazione dei tecnici, interventi che consentano di ridurre il rischio, permettendo con ciò il proseguimento del servizio in condizioni accettabili di sicurezza”.

Infatti, in tal senso “potranno a tale fine essere adottati provvedimenti protettivi ulteriori rispetto agli usuali, quali, ad esempio, mascherine FFP2, visiere professionali paraschizzi aggiuntive all’utilizzo di mascherine, utilizzo di aule di maggiore ampiezza, con studenti maggiormente distanziati e in numero ridotto, potenziamento aerazione”.

Se queste misure non dovessero ritenersi soddisfacenti dal punto di vista della sicurezza del lavoratore e del resto della comunità scolastica, “il dirigente provvede ad assegnare il lavoratore a mansioni alternative quali, a puro titolo indicativo per il personale docente, attività di programmazione, di potenziamento a distanza degli apprendimenti, di supporto alla didattica erogata agli alunni in istruzione domiciliare, ecc”.

NOTA [PDF]

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