Obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico, Udir: segreterie in difficoltà. Nota esplicativa per i dirigenti scolastici

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Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, ha affermato che “come sindacato crediamo fermamente nell’utilità vaccinale, tuttavia non possiamo e non dobbiamo dimenticare tutti quei lavoratori che sono oggettivamente impediti a sottoporsi alla vaccinazione in ragione delle loro condizioni di salute o ancora per motivazioni etiche, personali e/o religiose, che vanno assolutamente rispettate (come principio sacrosanto, cardine di democrazia e libertà), e non intendono sottoporsi alla vaccinazione. La via del ricorso è per noi una battaglia di civiltà, per questo abbiamo avviato un’azione legale”.

Il sindacato Udir ricorda è ancora possibile aderire al ricorso contro l’obbligo vaccinale per i dirigenti scolastici; c’è tempo fino al 31 dicembre.

Mentre le responsabilità dirigenziali e i relativi adempimenti non sono pochi, oggi si aggiunge un nuovo e delicato adempimento per i dirigente e le segreterie scolastiche, ovvero il controllo sull’obbligo vaccinale previsto dalla Legge 28 maggio 2021, n. 76, riferito a tutto il personale scolastico (docente, educativo, personale amministrativo, tecnico e ausiliario), a tempo determinato e indeterminato, Dirigenti scolastici compresi, che prestano servizio nel Sistema Nazionale di Istruzione, (scuole Statali e Paritarie) e non paritarie; nei servizi educativi per l’infanzia (Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65); nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, (CPIA); nei sistemi regionali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP); nei sistemi regionali che realizzano i percorsi di Istruzione e formazione Tecnica Superiore (ITS).

Il Ministero dell’Istruzione, come riporta anche Orizzonte scuola, ha pubblicato una nota esplicativa per quanto riguarda il controllo dello stato dell’obbligo vaccinale del personale docente e ATA. La nota prevede anche una specifica sulla privacy. Il Ministero spiega: l’istituzione scolastica di appartenenza, nella figura del Dirigente Scolastico, è tenuta a comunicare al personale docente e ATA interessato dal processo di verifica gli elementi relativi al trattamento dei dati, attraverso una specifica informativa redatta ai sensi dell’art. 14 del Regolamento (UE) 2016/679. Al fine di semplificare tale comunicazione, il Ministero mette a disposizione delle Istituzioni scolastiche un modello standard di informativa, da compilare e condividere con i soggetti interessati dal processo di verifica dell’obbligo vaccinale. Occorre precisare, spiega la nota, che l’informativa è esclusivamente riferita all’attività di trattamento relativa alla funzionalità SIDI di verifica automatizzata relativa allo stato vaccinale del personale interessato e non ricomprende, pertanto, le eventuali ulteriori attività collaterali di verifica che, secondo la normativa vigente, dovranno essere gestite dall’Istituzione scolastica in qualità di Titolare del trattamento”.

Proprio oggi, il Ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione un’apposita funzionalità, aggiuntiva e automatizzata, del Sistema informativo del Ministero dell’Istruzione (SIDI), che interagisce con la Piattaforma nazionale DGC (Digital Green Certificate) di titolarità del Ministero della Salute. Le informazioni relative allo stato vaccinale dal personale scolastico interessato sono ottenute dall’interazione fra le due piattaforme. Tuttavia nonostante questa grande novità, le cose non sono assolutamente cambiate. Le scuole sono in seria difficoltà.

Ma sono state riscontrate anche delle difficoltà; infatti, molti docenti e ATA, con certificato di guarigione e relativo qrcode, risultano in rosso, mentre altri ancora con regolare attestazione di prenotazione, entro i 20 giorni, risultano in rosso e dunque impediti all’accesso all’interno delle mura dell’Istituzione scolastica.

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