Obbligo vaccinale, partono le multe per i non vaccinati over 50: sanzioni anche per chi non ha fatto il richiamo

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Dal 1° febbraio scattano le sanzioni per i non vaccinati ma sono ancora un milione e 680mila italiani over 50 che non si sono vaccinati.

Per loro è previsto il pagamento di una multa di 100 euro una tantum, misura decisa dal governo quando, lo scorso 7 gennaio, ha introdotto l’obbligo vaccinale per quasi 28 milioni di persone.

Le sanzioni per gli over 50 scatteranno dunque dal 1° febbraio e riguarderanno chi non ha iniziato il ciclo primario, chi dopo la prima dose non ha fatto il richiamo e chi, dopo la seconda, non ha fatto il booster.

Sarà il ministero della Salute, attraverso l’Agenzia delle entrate, a multare gli inadempienti che avranno 10 giorni di tempo dalla ricezione dell’avviso di avvio del provvedimento sanzionatorio per comunicare alla Asl eventuali certificati che attestino la loro condizione di esentati dall’obbligo. Le somme ricavate con le multe verranno riassegnate dalla stessa Agenzia al Fondo emergenze nazionali.

Gli over 50 sono autorizzati a evitare sanzione e immunizzazione in due casi: se sono guariti dal Covid nei sei mesi scorsi – il medico di base deve procedere alla certificazione dell’avvenuta guarigione, che sarà inserita nel Sistema Tessera Sanitaria – e se sono soggetti a esenzione. Quest’ultima dovrà essere comunicata dallo stesso cittadino entro dieci giorni dalla ricezione dell’avviso.

L’Asl territoriale di riferimento, previa verifica delle affermazioni del paziente che chiede l’esenzione, comunicherà all’Agenzia delle Entrate l’impossibilità ad adempiere all’obbligo.

Se l’Asl non interviene con i controlli necessari, l’Agenzia manda un nuovo avviso entro 180 giorni, al quale l’interessato può opporsi facendo riferimento al Giudice di Pace.

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