Obbligo vaccinale: docenti sospesi saranno sostituiti, e gli ATA? Quanto durerà supplenza, ancora tanti dubbi

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Obbligo vaccinale per il personale scolastico: il DL 26 novembre 2021, adesso al vaglio del Parlamento, introduce questa novità dal prossimo 15 dicembre. Ma gli interrogativi sono ancora tanti, soprattutto in relazione alle supplenze da disporre per sostituire il personale eventualmente sospeso.

Obbligo vaccinale dal 15 dicembre: chi riguarda

Tutto il personale scolastico

  • del sistema nazionale di istruzione (quindi scuole statali e paritarie)
  • delle scuole non paritarie
  • dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65
  • dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA)
  • dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale (IeFP)
  • dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (ITS)

Pertanto non c’è una data unica per tutti ma bisogna seguire le circolari del Ministero della Salute che indicano l’intervallo di tempo tra prima, seconda e terza dose, nonché la possibilità di effettuare la terza dose entro il termine di validità della certificazione Covid  19.

Circolare del Commissario Straordinario Francesco Figliuolo, in cui si indica la priorità nell’accesso ad hub e centri vaccinali per il personale che ha l’obbligo.

Chi non aderisce all’obbligo viene sospeso

Con modalità che saranno comunicate dal Ministero, il personale che non adempie all’obbligo, sarà sospeso dalla possibilità di poter svolgere l’attività lavorativa e non avrà retribuzione nè altri emolumenti.

La sospensione dura fino a quando il personale interessato non rientra in servizio con apposita documentazione prevista dal DL sull’obbligo vaccinazione, o comunque per un periodo non superiore a 6 mesi dal 15 dicembre 2021. Per approfondire Fino a quando dura sospensione per non aver aderito all’obbligo vaccinale

Chi sostituisce il personale sospeso?

I supplenti, si fa presto a dirlo. E non c’è timore di non trovare data l’ampiezza delle graduatorie sia del personale docente che ATA.

D’altronde, secondo la relazione tecnica al provvedimento “la sostituzione del personale scolastico sospeso non genera nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, dal momento che in conseguenza della sospensione non vengono corrisposti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati, al personale sostituito. Gli oneri scaturenti dai contratti a tempo determinato sono, pertanto, più che compensati dalla sospensione degli stipendi e degli altri emolumenti del personale che non ha adempiuto all’obbligo vaccinale “.

Ma qui si apre un capitolo importante.

Come ieri hanno messo in evidenza sia l’ANP che la CISL Scuola, presenti al Tavolo permanente per la sicurezza istituito al Ministero, il provvedimento

  • fa riferimento solo alla sostituzione del personale docente
  • indica che il contratto del personale supplente potrà essere risolto di diritto nel momento in cui il personale sospeso dovesse rientrare in servizio per aver adempiuto all’obbligo vaccinale

L’ANP ha chiesto

  • come debba provvedersi alla sostituzione del personale ATA sospeso, visto che il nuovo art. 4-ter, c. 4, D.L. n. 52/2021 convertito in legge n. 87/2021 si riferisce solo alla sostituzione del personale docente
  • ha quindi sollecitato– in sede di conversione in legge del decreto – la fissazione di un termine al contratto del personale supplente: l’attuale disposto del D.L. n. 172 prevede soltanto che il contratto si risolva di diritto all’adempimento dell’obbligo vaccinale da parte del sostituito.

La CISL ha posto una serie di domande, tra cui

  • È possibile procedere alla sostituzione del personale non docente sospeso? (il nuovo art. 4 ter c. 4 introdotto nella legge 76/2021 cita solo i docenti)

Probabilmente nei prossimi giorni il Ministero fornirà puntuali indicazioni, pertanto consigliamo di fare riferimento alle risposte ufficiali in merito o comunque di contattare le strutture sindacali e mediche del territorio per qualsiasi decisione.

Ricordiamo che la fissazione di un termine di durata della supplenza è previsto dal CCNL rinnovato nel 2018, per porre termine all’annosa e odiosa pratica dei contratti fino ad avente diritto.

Ricordiamo inoltre che, finora, dall’approvazione dell’obbligo di Certificazione verde COVID-19 introdotto dalla  Legge di conversione  133/2021 entrata in vigore il 2 ottobre 2021 il Ministero con apposita nota del 15 ottobre 2021 aveva previsto un equilibrio tra il diritto del docente sospeso a rientrare una volta acquisita la certificazione e il diritto del supplente, stabilendo la stipula di un contratto “non superiore a quindici giorni.”

N.B. Le indicazioni dell’articolo non sono ancora frutto di indicazioni ministeriali, pertanto potranno subire delle modifiche. Il DL inoltre dovrà ancora seguire l’iter parlamentare per essere trasformato in legge.

Decreto legge in Gazzetta Ufficiale PDF

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