Obbligo vaccinale docenti e Ata, non è prevista alcuna proroga dopo il 15 giugno. Le ultime novità

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Il Governo è orientato a far cadere definitivamente l’obbligo di vaccinazione anti covid per il personale scolastico. Sono le ultime indiscrezioni in vista delle prossime decisioni dell’esecutivo.

Il decreto numero 1 del gennaio 2022, convertito a marzo, ricorda La Repubblica, resta infatti in vigore fino al 15 giugno e il governo non ha intenzione di prorogarlo, anche nella parte in cui prevede che siano tenuti a vaccinarsi i lavoratori della scuola, delle forze dell’ordine, ai militari e così via. L’unica eccezione già prevista e quindi che non ha bisogno di essere normata, riguarda i lavoratori del sistema sanitario, per i quali l’obbligo vale fino al 31 dicembre.

In verità lo stop all’obbligo non è stato nemmeno uno dei temi di discussione, si dava per scontato ormai. Del resto, il suo effetto lo ha prodotto, portando verso la vaccinazione un gran numero di cittadini considerati più a rischio, gli over 50.

A guardare i numeri, però, sono comunque tanti coloro che riceveranno la sanzione da 100 euro. Per ora hanno ricevuto l’avviso, e in molti casi pure pagato, circa 1,5 milioni di persone. In questi giorni arriveranno altre raccomandate.

Come data di riferimento la legge prende quella che prevede per aver almeno iniziato il ciclo di vaccinazione il 15 di febbraio. Chi allora non era in regola deve pagare la sanzione. 

La legge, però, considera anche i “soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022  non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario”, cioè il booster. 

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