Obbligo vaccinale docenti e Ata, il racconto del primo giorno. Una preside: “Piattaforma ha retto”

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Come è andato il primo giorno dall’introduzione dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico? All’Adnkronos fa il punto Cristina Costarelli, presidente di ANP Lazio e dirigente scolastico del liceo scientifico “Newton” di Roma. 

“Tutto andato come previsto e come ci aspettavamo. La piattaforma ha funzionato. Ogni dirigente ha potuto accertare chi non era in possesso di super green pass, quindi che non era vaccinato ed ha comunicato con lettera l’invito ad adempiere agli obblighi previsti dalla legge entro 5 giorni”.

Poi aggiunge: “In media nel Lazio ci sono stati 3-4 casi di personale scolastico senza vaccino per scuola. Ma ovviamente ci sono stati gli assenti, a cui non abbiamo potuto notificare la richiesta pur vedendo lo stato. Al Newton due assenti su cinque non erano in regola con la vaccinazione”.

“Nelle altre scuole della Regione l’andamento ci risulta essere stato il medesimo – prosegue Costarelli – Si tratta sempre di assenze per motivi giustificati, che potrebbero essere protratte nel tempo con conseguente rimando dell’obbligo vaccinale, dato che non possiamo inviare la lettera di invito alla vaccinazione a cui adempiere entro i 5 giorni e della messa in mora, dopo i 20 giorni previsti dalla legge”.

Obbligo vaccinale docenti e Ata, le info utili

La misura vale per il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.

CHI RIGUARDA: praticamente tutti. La nota emanata dal Ministero elenca dirigenti scolastici, docenti e personale ATA delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e del personale delle ulteriori tipologie di servizi scolastici e formativi sopra richiamati. L’obbligo si applica al personale a tempo determinato e indeterminato» Tranne chi è fuori dal servizi per motivi conclamati o in aspettativa. La verifica della vaccinazione dei presidi sarà a carico dei direttori degli uffici scolastici regionali.

PERSONALE ESTERNO ALLA SCUOLA: Secondo il Ministero non dovrebbe essere coinvolto nell’obbligo. A titolo di esempio, fra gli altri, al personale esterno che opera a supporto dell’inclusione scolastica, a quello a qualunque titolo impiegato in attività di ampliamento dell’offerta formativa, agli addetti alle mense, alle pulizie.

SOGGETTI ESENTATI DALL’OBBLIGO VACCINALE: anche il personale della scuola che ne ha diritto può essere esentato e poter continuare a lavorare, magari con mansioni diverse che non alimentino il contagio.

 LE PROCEDURE DI CONTROLLO: Il rispetto dell’obbligo vaccinale è assicurato dai dirigenti scolastici e dai soggetti responsabili delle altre strutture interessate dal decreto.

SE SI HA SOLO IL GREEN PASS BASE: il dirigente scolastico “senza indugio, invita l’interessato a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell’invito” la documentazione relativa o alla avvenuta vaccinazione o alla prenotazione o l’esenzione. Nel corso dei 5 giorni il docente può continuare a lavorare (previo tamponi) altrimenti scatta la sospensione. Nel caso di vaccinazione, invece, il prof può continuare a lavorare con green pass con tampone fino all’ottenimento del super Green pass.

LA SOSPENSIONE PER MANCATO ADEMPIMENTO La mancata presentazione della documentazione determina l’inosservanza dell’obbligo vaccinale che il dirigente scolastico, per iscritto e senza indugio, comunica al personale interessato. All’inosservanza dell’obbligo consegue l’immediata sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro: non sono dovuti retribuzione né altro compenso o emolumento comunque denominati.

SANZIONI: sono previste sia per chi viola l’obbligo (da 600 a 1.500 euro) sia per deficit di controllo (da 400 a 1.000 euro).

NOTA BENE – In ogni caso, data l’importanza delle decisioni, consigliamo di contattare le strutture sindacali e sanitarie di riferimento per qualsiasi informazione aggiuntiva. L’articolo non può tenere conto di situazioni individuali, che vanno affrontate singolarmente e illustra la situazione solo da un punto di vista generale e non specifico.

Obbligo vaccinale docenti e Ata, tutto quello che è necessario sapere

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