Obbligo vaccinale docenti e Ata, D’Aprile (Uil Scuola): “Non è corretto scaricare le tensioni e le divisioni sulla scuola”

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“Non è corretto scaricare le tensioni e le divisioni di un argomento così delicato – che riguarda la sicurezza – sul mondo della scuola”.

Lo dice all’Adnkronos il segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile, commentando il ritorno degli insegnanti non vaccinati a scuola da settembre.

“Tra l’altro un obbligo che non esiste più già dallo scorso 15 giugno e che sicuramente non spetta a noi valutare se ripristinare o meno e soprattutto se si è trattata di una misura risolutiva, discriminante o addirittura inutile. La politica su questo e sull’esperienza, appunto, maturata nel semestre precedente a questo deve avere il coraggio di esprimersi. Una cosa è più che certa: la pandemia non ci ha insegnato nulla”. 

“Ho la vaga convinzione, invece, che con certe argomentazioni – aggiunge – si voglia distogliere l’attenzione da ciò che non è stato fatto e che invece era necessario realizzare. Dal 1 settembre, secondo le ultime circolari del Ministero dell’istruzione, varranno esclusivamente le Indicazioni strategiche dell’Istituto superiore di sanità. Finestre aperte e pulizia ordinaria dei locali: queste le uniche raccomandazioni”.

“Nessuna risposta in materia di distanziamento, né misure stabili contro il sovraffollamento delle classi e l’esiguità degli spazi. Nessuna mappatura degli interventi tecnici per il ricambio d’aria e la ventilazione degli ambienti. Nessun protocollo sulla sicurezza a tutela di tutta la comunità educante. Meno chiacchiere pre elettorali e più fatti”, conclude D’Aprile.

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