Obbligo vaccinale diretto o indiretto e sanzioni: per la giustizia europea non compromettono diritti fondamentali

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La pronuncia della Corte europea dei diritti umani del 24 agosto farà sicuramente discutere, si tratta di un precedente importante che volendo o non volendo interessa anche l’Italia, visto che la materia riguarda l’obbligo vaccinale diretto o indiretto con le conseguenti sanzioni nei confronti di chi si reca al lavoro privo di vaccinazione o nel caso italiano di greenpass o carta verde.

La norma

Nel caso francese si è fatti ricorso appellandosi all’articolo 39 del regolamento della Corte europea dei diritti umani che così recita:

La Camera o, se del caso, il presidente della Sezione o un giudice di turno designato conformemente al paragrafo 4 del presente articolo può, su istanza di parte o dei terzi interessati oppure d’ufficio, indicare alle parti le misure cautelari che ritiene debbano essere adottate nell’interesse delle parti o della corretta conduzione del procedimento. Se del caso, il Comitato dei Ministri è immediatamente informato delle misure adottate nell’ambito di una causa. La Camera o, se del caso, il presidente della Sezione o un giudice di turno designato conformemente al paragrafo 4 del presente articolo può invitare le parti a  informarla di ogni questione relativa all’attuazione delle misure cautelari da essa indicate. Il presidente della Corte può designare dei vicepresidenti di Sezione in qualità di giudici di turno per decidere sulle richieste di misure cautelari.

Il comunicato della Corte europea dei diritti umani sulla vicenda dei vigili del fuoco francese
Il 24 agosto 2021 la Corte europea dei diritti dell’uomo, in seduta con sette giudici, ha deciso di respingere le richieste di misure provvisorie/cautelari come presentate dai membri del servizio antincendio francese a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 2021-1040 del 5 agosto 2021 sulla gestione del crisi della sanità pubblica. La Corte ha ritenuto che tali richieste giacevano al di fuori del campo di applicazione della regolamentazione di cui all’articolo 39 (misure provvisorie). La Corte ha ricevuto le richieste il 19 agosto 2021 da 672 membri a tempo pieno e volontari dei servizi Départementaux D’Incendie et de secours de France (SDIS – Firenze dipartimentale francese e servizi di emergenza) e membri che lavorano negli ospedali. Le richieste sono state registrate sotto il registro numero 41950/21 (Abgrall e 671 altri v. Francia). Sottolineando l’urgenza della questione e facendo affidamento sugli articoli 2 (diritto alla vita) e 8 (diritto al rispetto per la vita privata e familiare) della Convenzione europea sui diritti umani, hanno chiesto che il Tribunale si pronunciasse nello specifico: – Come domanda principale, “di sospendere l’obbligo vaccinale”, o in alternativa “di sospendere l’impossibilità di lavorare per chi non è vaccinato” oppure “di non sospendere il pagamento del salario per i non vaccinati” in relazione alle persone che non sono riuscite a rispettare il requisito di essere vaccinati, come stabilito nel capitolo 12 della legge del 5 agosto 2021 . La Corte europea dei diritti umani ha dunque respinto la richiesta delle misure urgenti, rilevando che la situazione dei vigili del fuoco non ricade tra i casi che richiedono un’azione immediata ed urgente e che queste misure di conseguenza potranno essere valutate solo qualora ci sia un reale pericolo per la vita o l’integrità fisica di una persona. Cosa che nel caso di specie non è stata ravvisata. Il ricorso potrà però sempre essere affrontato nel merito, con i tempi canonici che non saranno compatibili con l’urgenza richiesta da alcune parti in causa. Questo precedente chiaramente interessa anche il personale della scuola e quello sanitario vista la similitudine della situazione.

Tutto ciò  conferma che al momento vi è una chiara volontà politica alla quale si sta assecondando conseguentemente il diritto, come spesso accaduto nel corso della nostra storia. La volontà politica europea è quella di indirizzare e sostenere i Paesi ad attuare misure finalizzate a rendere effettivo l’obbligo vaccinale tanto nella sua misura diretta quanto nella sua misura indiretta con tutto ciò che ne può derivare? Probabilmente sì.

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