Obbligo vaccinale, Anief: “per frenare il contagio necessarie misure atte a distanziare lavoratori e studenti all’interno degli spazi. Aumentiamo anche l’organico”

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Stamani ha avuto luogo il seminario organizzato dal sindacato Anief “DL 172/2021 e obbligo vaccinale per il personale scolastico”: hanno preso parte all’incontro il presidente Anief Marcello Pacifico e i senatori Bianca Laura Granato (L’Alternativa c’è) e Gianluigi Paragone (Italexit). Ha moderato Clara Artale, capo ufficio stampa del sindacato. Per riascoltare la diretta, cliccare qui

Da oggi scatta l’obbligo vaccinale per i lavoratori della scuola, le forze dell’Ordine e i militari. Per quanto riguarda l’istruzione, ieri il ministero attraverso una circolare ministeriale ha chiarito i passaggi: al via dunque obbligo vaccinale per docenti e Ata introdotto con il decreto legge n.172/2021. Da mercoledì prossimo il personale scolastico dovrà dimostrare di aver effettuato la vaccinazione o aver prenotato il vaccino nei successivi 20 giorni. Con l’introduzione dell’obbligo vaccinale cambia anche la verifica quotidiana effettuata dai dirigenti scolastici. Per le scuole vige una piattaforma diversa per il controllo del green pass rispetto a quella comune (possibile tramite l’app Verifica C-19). Il canale d’accesso continuerà a essere il sistema informatico Sidi che le scuole già adoperano per le loro pratiche amministrative.

La domanda posta durante l’incontro è se è giusto che questo personale venga sospeso; ricordiamo che il 4% dei lavoratori della scuola non è vaccinato. Intanto da alcuni stati giungono sentenze di sospensione dell’obbligatorietà del vaccino. Marcello Pacifico tra l’altro ha dichiarato che “il sindacato confida nella sospensione del provvedimento da parte del Tar del Lazio, considerando che la stessa sospensione per il personale sanitario è stata sottoposta dal tribunale di Padova alla Corte di giustizia europea, dichiarata incostituzionale in Slovenia per tutto il pubblico impiego e bloccata negli Stati Uniti in attesa della decisione della Corte suprema”.

Il leader del sindacato, Marcello Pacifico, ha affermato che “il dibattito entra nel vivo oggi. Il decreto legge giunge in Senato in prima commissione affari costituzionali, per quanto riguarda anche gli emendamenti presentati. Indipendentemente da come verrà convertito in legge questo Dl ci si dovrà confrontare comunque con una normativa europea. Noi riteniamo che a priori questo provvedimento non garantisca il principio di proporzionalità, non garantisca il principio di adeguatezza dell’impianto per il personale scolastico. I non vaccinati tra i lavoratori della scuola sono pochi rispetto a coloro che invece si sono vaccinati, senza parlare degli studenti che non sono vaccinati. Secondo noi il vaccino da solo non può bastare per arrestare la corsa del virus, soprattutto in ambito scolastico. Sono necessari invece maggiori spazi, lo sdoppiamento delle classi, l’incremento dell’organico, tutti elementi che sarebbero in grado di limitare i contagi”.

Il senatore Gianluigi Paragone, membro del Gruppo Misto, Italéxit per l’Italia-Partito Valore Umano, ha affermato che “il comparto della sanità, il comparto della scuola e il comparto della sicurezza hanno subito mancati investimenti ma soprattutto tagli. Noi oggi non parliamo di obbligatorietà vaccinale, ma di una norma che prevede il diritto alla vaccinazione. Vuol dire che tu hai il diritto di vaccinarti, perché ti senti sicuro, perché hai acquisito le informazioni, sei informato e sei cioè automaticamente protagonista di un diritto” e non obbligato a farlo.

La senatrice Bianca Laura Granato, membro del gruppo misto, l’Alternativa c’è, ha affermato che “in realtà l’interesse pubblico in questo obbligo vaccinale non sussiste, così come non sussiste nel Green pass. L’obbligo non può essere dovuto a una situazione di emergenza in cui ci troviamo; per evitare il contagio è necessario puntare anche su altro. Bisogna adottare tutte le precauzione necessarie; nel caso di classi con focolai, bisogna permettere agli studenti non contagiati, dopo aver fatto i tamponi molecolari per tutti, di fare lezione in aula. Purtroppo stanno accadendo dei disastri formativi, che vanno affrontati”.

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