Obbligo vaccinale, Anief: deve essere previsto l’immediato reintegro per il personale sospeso, guarito dal Covid e negativizzato con tampone o in servizio in classi in Dad

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Sono tante le richieste di assistenza inviate dal personale scolastico che a seguito dell’avvenuta guarigione da Covid-19 non viene riammesso immediatamente in servizio dal dirigente scolastico, perché in assenza di certificazione medica di avvenuta guarigione, a dispetto della normativa vigente.

Il Decreto Legge 30 dicembre 2021, n. 229, all’art. 2 comma 1 ha introdotto all’art. 1 della legge 14 luglio 2020, n.  74, il seguente comma 7-ter: “La cessazione della quarantena di cui ai commi 6 e 7 o dell’auto-sorveglianza di cui al comma 7-bis consegue all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2, effettuato anche presso centri privati a ciò abilitati”.

In virtù del nuovo dettato normativo, di fatto, la cessazione della quarantena/isolamento e di conseguenza il rientro in servizio è possibile senza dover esibire nessuna certificazione medica firmata dal proprio medico curante.

Basta esibire, pertanto, in alternativa al green pass rafforzato, se non ancora attivo per via dei rallentamenti causati dall’oramai incontrollato aumento dell’attività di screeninng, la certificazione di tampone, molecolare o rapido con esito negativo, eseguito presso ASL o centro privato accreditato.

In merito al personale sospeso a seguito di attivazione della DAD nelle proprie classi o di interdizione degli edifici per il personale amministrativo collocato in lavoro agile, riteniamo illegittimo la condizione di sospensione lavorativa durante lo svolgimento del servizio a distanza da parte degli altri lavoratori, in virtù del fatto che l’obbligo vaccinale, quale requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorativa dei soggetti obbligati ai sensi dell’art. 2 comma 2 Decreto Legge 172/2021, è da intendersi, secondo la ratio della norma, obbligatorio se ed alle condizioni di una effettiva presenza del lavoratore sul luogo di lavoro.

Dal momento che, a seguito del verificarsi del numero massimo previsto di studenti positivi, come da ultime disposizioni impartite con il Decreto Legge del 30 dicembre 2021, n. 229, l’attività didattica in presenza è sospesa i  diverse classi dove è conseguentemente attivata la DAD dal proprio domicilio per tutto il personale in servizio, senza pertanto dover prestare la propria attività lavorativa in presenza, da un’aula vuota, al docente sospeso deve essere revocata la sospensione e consentito di prestare la propria attività lavorativa, non in presenza, per tutto il periodo della somministrazione delle lezioni in modalità Dad, garantendo la continuità didattica dal proprio domicilio senza la necessità di doversi sottoporre alla vaccinazione.

Anche in questo caso abbiamo predisposto la lettera di richiesta di reintegro del personale sospeso a seguito di attivazione della DAD nelle proprie classi. Per richiederle basta scrivere a [email protected] o contatta la sede territoriale Anief a te più vicina.

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